Rocco Rosa
Matera insegna che le ammucchiate elettorali dietro una bandiera storica possono far pure vincere un Sindaco, ma non gli danno la possibilità di governare, perché tutti vogliono tutto e a nessuno sta bene niente. Si dall’inizio, questo edificio elettorale bizzarro ha cominciato a mostrare crepe e, ogni giorno, De Ruggieri non fa a tempo a mettere una pezza da un lato che subito sente scricchiolii dall’altro lato. E’ che quella iniziativa elettorale è nata più per sfrattare Adduce che per dare una svolta alla città di Matera, più un regolamento di conti nel Pd attraverso un compliato gioco di sponda, che un programma per il futuro: è nata come non dovrebbe nascere una Amministrazione, cioè all’insegna del mettiamoci insieme, poi si vedrà. E’ invece quello che è sotto gli occhi di tutti è il sostanziale immobilismo della Giunta De Ruggieri che ormai va avanti mettendo da parte tutto quello che può provocare un minimo di divisione in una maggioranza fatta di troppe bocche e di pochi cuori. Si perché ignorare che una città è al suo appuntamento storico con un evento europeo e mondiale e accontentarsi di tirare avanti in una quotidiana gestione sempre in attesa di chiarimenti che ogni giorno si danno e il giorno dopo si richiedono, è un atto di straordinaria insensibilità che meriterebbe veramente la censura di cittadini e imprenditori. Non a caso questi ultimi, per bocca di De Salvo ( vedi nota pubblicata a parte), hanno sottolineato che chiedere la collaborazione dei privati senza portare uno straccio di progetto su quello che si intende fare circa gli ivnestimenti pubblici è segno di una totale confusione da parte di chi amministra. Quello che inquieta è come una persona come De Ruggieri, punto di riferimento culturale della città e simbolo di quella Matera non maneggiona , non affarista, democratica e di larghe vedute, possa lasciarsi invischiare in una situazione di assoluto grigiore, che diventa colpevole in presenza di una scadenza così importante. Il suo amore per la città, che non è in discussione e che, sotto sotto, è il solo sentimento che gli impedisce di mandare tutti a quel paese, dovrebbe però associarsi ad un comportamento più deciso, più energico e definitivo: rimetta su il suo progetto per la città con scadenze e crono programma, e faccia una proposta ultimativa alla sua maggioranza, Apra la crisi e, se non trova le risposte giuste abbia il coraggio di chiedere una Giunta per Matera 2019, all’insegna di un concorso straordinario delle forze che possono assicurare governabilità. E’ forte il dubbio che questi scricchiolii continui vengano da un unico terremoto con epicentro il Pd che non ha ancora consumato le sue vendette e la sua energia…autodistruttiva. E allora giochi il Sindaco a vedere tutte le carte , nella trasparenza e con il coraggio che i tempi reclamano. Francamente, che in una situazione di emergenza come questa, ci sia gente che giochi al tanto peggio tanto meglio è impressionante, così come stomachevole è il comportamento di chi dietro una bandiera opera zitto zitto per demolirla e ricostruirsi una carriera.