DUE RETI OSPEDALIERE PROVINCIALI E UNA SOLA ASL?

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Tra i problemi che debbono porsi all’attenzione del nuovo piano sanitario c’è  sicuramente quello della riorganizzazione ospedaliera , con modelli organizzativi che prevedano uno scambio efficace e proficuo fra centro e periferia. Due cose sono state sperimentate con un certo successo: la specializzazione di ospedali minori e la organizzazione dipartimentale interaziendale, come strumento per migliorare i rapporti tra ospedali e per aumentare il livello di assistenza sull’intero territorio regionale.  Questo secondo esperimento ha funzionato nelle specializzazioni dove non c’è la corsa a catturare l’utente ( vedi malattie infettive) e non ha funzionato in quelle dove il mercato privato si fa sentire e si organizza per catturare clientela privata all’interno degli ospedali (dermatologia, oculistica). Nel senso che più che portare conoscenza e formazione si è portato, da parte di qualche coordinatore, la grande manualità dello specialista, finendo col marginalizzare l’equipe.  Sulle malattie oncologiche poi la relazioni sono state nulle e certi dipartimenti sono rimasti sulla carta, per via di una guerra fredda dichiarata venti anni fa e mai terminata tra il Crob ed il San Carlo. L’Istituzione della facoltà di medicina in Basilicata metterà altre fascine sul fuoco perchè da un lato gli ospedali di Potenza e Matera si pongono come sede naturale della pratica universitaria, dall’altro un centro di ricerca come il Crob non può non rivendicare relazioni speciali con il mondo della ricerca universitaria. Un approccio concreto a queste problematiche riorganizzative dovrebbe avvenire per gradi e possibilmente attraverso il preliminare scioglimento del nodo riguardante l’ente ospedaliero. Che non può essere unico su base regionale, ma che deve lasciare le cose come stanno, affidando magari ai due ospedali dei capoluoghi  il coordinamento delle rispettive reti ospedaliere provinciali. Che poi si voglia fare una ASL unica , con sede a Potenza o a Matera poco importa, può essere una scelta giusta , se il piano riesce a definire con chiarezza i nuovi compiti che attende l’Azienda sanitaria, con la organizzazione del territorio, la prevenzione, la medicina di continuità, quella scolastica, quella veterinaria. La considerazione da farsi è che è alle viste una svolta storica nella sanità , con un mare di soldi alle porte in un momento in cui la salute viene messa finalmente al primo posto degli impegni governatovi:  occorre essere pronti per questo autobus che passa  e se incominciamo a dividerci su chi deve salire per primo e chi per ultimo, tutti rischiano di rimanere a terra. Il suggerimento è di concentrarsi su come organizzare il territorio, quali presidii, quali servizi, quali ambiti zonali di riferimento .E di organizzare due reti provinciali ospedaliere , come erogatori di servizi, che lavorino in sinergia con i presidii del territorio, evitando  e potenziandone il ruolo specialistico. Rocco Rosa

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Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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