E’ giunto il momento di ignorarle ed isolare chi le condivide…

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di ROCCO PESARINI

 

 

 

Il quadro politico che emerge in seguito alla vicenda Aquarius, al crollo del ponte di Genova, al secondo anniversario del terremoto di Amatrice, alla nave Diciotti,  veramente inizia ad essere ammorbante e deprimente.

Non voglio discutere in questa sede di ricette, proposte o idee su come regolamentare temi caldi come l’immigrazione e l’accoglienza.

Quindi ognuno continui  a pensarla come ritiene opportuno.

Ovviamente non nascondo che mi piacerebbe un dibattito politico che, in tema di ordine pubblico, parli e torni a parlare di lotta alla mafia, alla corruzione, ai grandi disastri ambientali, alla micro – criminalità e non di mera chiusura dei porti come possibile panacea di ogni male, di ogni reato e di ogni nefandezza compiuta nel nostro stanco Paese.

Ma come detto, non voglio parlare di questo.

Voglio piuttosto dire la mia (per quanto possa interessare) su quell’odioso meccanismo che porta gente (a volte insospettabile perché da noi conosciuta e stimata da tempo) a condividere e far condividere “bufale”e fake news in cui vengono veicolati messaggi atroci, ovviamente fasulli e falsi, che hanno l’unico, chiaro scopo di alimentare l’odio razziale o mitizzare qualche regime politico del passato o questo o quel politico.

Ci sono quelli che le condividono in “buona fede”.

Ci sono quelli che le condividono perché, da stronzi quali sono, sanno esattamente il pattume che stanno condividendo.

E poi ci sono quelli che li condividono, li citano o semplicemente li commentano per smontarle, per denigrarle o avversarle ma che di fatto alimentano i biechi scopi di coloro che hanno creato questa munnezza.

Munnezza creata  ad arte da gente che meriterebbe di essere mandata in galera, senza se e senza ma.

Lascio da parte le ipotesi di complotti internazionali (Putin&Trump vs. Europa); lascio da parte quelli che “lavorano sporco” atteggiandosi a “troll umani” brutti dentro e fuori; lascio da parte i nostalgici di un qualunque più o meno glorioso passato; lascio da parte tutte queste “splendide” cose che stanno accompagnando i nostri giorni mentre crollano ponti o ricorrono anniversari di terremoti e sciagure naturali.

Ma credo sia giunto il momento di ignorarli ed evitare di commentarli (quindi, di fatto, “alimentarle”), evitando di scendere su quel subdolo campo di battaglia che “qualcuno” ha scelto affinché le masse possano scannarsi in nome di questo o quell’ideale o ideologia.

Capisco che a leggere certe minchiate, certe falsità, prudono le mani e vorticano le gonadi ma l’indifferenza uccide, soprattutto sui social!

Di qualsiasi parte politica voi siate, questo Paese ha un fottuto bisogno di Politica (con la P maiuscola), ha un incommensurabile bisogno che i suoi problemi vengano affrontati e risolti.

Detto questo è forse anche giunto il momento di iniziare ad eliminare qualche amicizia su facebook.

Il detto: Nun s’ po ess’ amici d’ tutti, soprattutto di ciuot’, è tristemente vero!

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Rocco Pesarini

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