A GIUDIZIO 56 ENNE DI VENOSA PER PEDOPORNOGRAFIA
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E’ stato rinviato a giudizio con un’accusa pesantissima: quella di pedo-pornografia. <<Un arsenale>> di file compromettenti rinvenuti all’interno del suo pc. Per il cinquantaseienne di Venosa, M.S., saranno tempi davvero difficili. L’uomo è imputato dalla Procura del capoluogo lucano in ordine alla commissione del reato di pedo-pornografia perché <<in esecuzione del medesimo disegno criminoso, attraverso la connessione associata all’IP Address di pertinenza dell’Internet Service Provider Telecom Italia S.p.a. riconducibile all’utenza cellulare, chiavetta USB con scheda connessione Internet, a lui intestata, utilizzando il software di condivisione denominato EDONKEY2000MULE, poneva in condivisione, detenendolo e diffondendolo in rete, il file sex.mpg contraddistinto dal valore univocamente pedo-sessuale e, comunque, consapevolmente deteneva materiale pornografico utilizzando minori degli anni diciotto. L’esame preview effettuato sul supporto informatico ha dato, quindi, esito positivo in quanto sono state rinvenute decine di foto e video ad esplicito contenuto pedo-pornografico, come si evince dalla relazione tecnica degli operanti>>. La notizia di reato in ordine alla divulgazione di contenuti pedo-pornografici sul circuito telematico “Edonkey2000Network” da parte di utenti italiani arriva dal Compartimento della Polizia Postale per il Lazio su indagini condotte in Germania da marzo 2012 a ottobre dello stesso anno. La Polizia Postale italiana, su espressa indicazione del Ministero dell’Intermo, ha da subito assecondato la richiesta urgente di acquisizione di file log imputabili alla casistica tedesca. <<La ricerca posta in essere – si legge nella prima delle tre note diffuse dalla Polizia Criminale Tedesca, nell’ambito del servizio per la cooperazione internazionale di Polizia – aveva permesso di stabilire che vari utenti italiani divulgavano e condividevano di fatto, mettendo a disposizione di un novero indefinito di altri utenti, un file che già era stato individuato e qualificato come pedopornografico dall’organo investigativo tedesco>>. Un coacervo di immagini, link, details, tutti riconducibili ad uno scenario di vita poco raccomandabile per un uomo che avrebbe avvicinato anche ambienti giovanili di sport e aggregazione nella città oraziana e che è solito trascorrere molto tempo al chiuso di in un’abitazione al centro di Venosa.
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