GLI OSPEDALI VANNO PROTETTI, ALTRIMENTI E’ IL CAOS

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Siamo entrati in una fase difficile della pandemia , quella in cui si rischia il collasso degli ospedali non tanto e non solo per la pressione abnorme sul sistema sanitario quanto e soprattutto perchè il sistema sanitario si dimostra non protetto né in grado di assicurare protezione. I contagi al San Carlo preoccupano nella misura in cui colpiscono reparti delicati, nei quali la difesa immunitaria dei pazienti è ai minimi o per problemi legati all’anzianità, o per problemi di altra natura. Paradossalmente  oggi si è più sicuri nei reparti Covid, dove il pericolo è di fronte e gli operatori sono costantemente allertati e protetti e dove lo screening per gli operatori avviene di frequente, che in altri reparti nei quali la eventuale presenza di asintomatici rischia di fare gravi danni senza che uno se ne possa accorgere, atteso il fatto che per queste persone la rilevazione della temperatura corporea non rivela nulla di sospetto. Torniamo al suggerimento fatto due mesi fa e che cioè il solo modo per preservare il funzionamento dei reparti che più affrontano l’emergenza è l’effettuazione di tamponi rapidi ogni settimana a tutte le persone che normalmente frequentano quei reparti, dagli operai delle ditte di pulizia o della manutenzione fino al primario del reparto. Finora la direzione del san carlo si è mossa con una rotazione degli screening , normalmente a distanza di un mese, per poi concentrarsi sui reparti Covid dove l’emergenza richiede maggiori precauzioni. Oggi, con i benedetti tamponi rapidi, che tutti stanno avendo fuorchè la basilicata ( e non si capisce con quali criteri la Protezione civile si muova in questa distribuzione), si dovrebbe passare ad un controllo permanente degli operatori sanitari, come atto assolutamente prioritario. E qui ci vuole un preciso programma ospedaliero che individui , tra servizi e reparti. le zone di massima protezione, a cominciare dall’oncologia, dalla geriatria, dall’ematologia, dalla diagnostica e dai laboratori.  Se serve farlo sistematicamente a tutto l’ospedale, che lo si faccia, dal momento che, se vogliamo uscirne vivi, l’ultima cosa che ci possiamo permettere è che gli ospedali chiudano per Covid. Come si vede, sono problemi che farebbero tremare i polsi anche a Churchill, con il dramma ulteriore che di queste figure non se ne trovano alle nostre latitudini. Rocco Rosa

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Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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