Bisogna usare sempre una buona dose di diffidenza nel recepire i sondaggi che, a 5 mesi dal voto, vengono commissionati, perché chi paga si aspetta quasi sempre una risposta, se non di comodo, almeno edulcorata quel tanto che basta a portare avanti una tesi, una proposta o un candidato. Ragion per cui come è stato fatto la tara ai sondaggi prodotti un mese fa e che davano Bardi con un consenso aggiuntivo di 7 punti rispetto alla coalizione, anche oggi bisogna scremare i dati usciti dal sondaggio commissionato dall’agenzia Arcadia e che sta girando tra gli addetti ai lavori .Diciamo che, mentre sembrano abbastanza realistici i dati emersi sui partiti, pur con qualche perplessità sulla quotazione odierna di Fratelli d’Italia che segnerebbe solo il 16,7 per cento mentre il pd arriverebbe al 20,5 primo partito, bisognerebbe prendere con le pinze la parte che riguarda i consensi personali dei candidati per il semplice fatto che la rosa dei nomi proposti , almeno nello schieramento di centrosinistra, non sembra esaurire lo scenario delle possibili candidature, ragion per cui una graduatoria tra alcuni nomi che si propongono, lasciando altri, non meno importanti, nell’ombra, va presa col beneficio di inventario. Quello che emerge , di concreto, nel centrosinistra è che anche questo sondaggio si presta al gioco che si sta facendo da alcuni mesi con Chiorazzo si, Chiorazzo no, ponendo delle risultanze che sembrano togliere all’imprenditore di Senise , quell’apporto aggiuntivo di cui si è sempre parlato in questi giorni. Se lo scopo era insomma di rimettere in corsa altri candidati , allora il sondaggio ha centrato l’obiettivo. Salvo che al prossimo giro, Chiorazzo non ne commissioni uno che gli sia più favorevole. Come uscirne? Se non si fosse perso tanto tempo, si potrebbe uscirne con le primarie, ma anche qui c’è il rischio die le diverse forze si annullino a vicenda, se ancora ci fosse tempo per farle. Non rimane che portare avanti quel tentativo di mettersi intorno ad un tavolo e riprendere il discorso lasciato cadere da un Pd in preda a convulsioni interne. Si parli chiaro, si mettano i nomi sul tavolo, si discuta su chi è in grado di portare quel di più che manca e si chiuda la partita. Continuando così, c’è solo , dall’altro lato ,la vittoria di Bardi, sicura dopo che il solo candidato che poteva uscire supervincitore dei sondaggi, e cioè Somma, ha detto di non voler essere della partita.Rocco Rosa
I SONDAGGI TATTICI DEL CENTROSINISTRA
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