I TAMPONI IN BASILICATA? APPENA UN TERZO DI QUELLI CHE SERVONO

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Non sappiamo se ci sarà un’emergenza vaccini, atteso il fatto che siamo a metà OTTOBRE e nulla è ancora pervenuto, ma sicuramente abbiamo un’emergenza tamponi  che , se non è ignorata, è sicuramente sottovalutata. Punto primo: la soglia indicata nella delibera di agosto che affrontava organicamente l’emergenza Covid, cioè di duemila tamponi giornalieri , è ancora lontana. Non arriviamo nemmeno alla metà pur contando sull’ausilio delle strutture private , che globalmente lavorano almeno il 40 per cento dei tamponi fatti volontariamente ( e a pagamento) da alcuni segmenti di popolazione. Queste strutture private, detto tra parentesi, erano state chiamate dal Dipartimento per un servizio in convenzione ma non si sono messe d’accordo tra di loro, a causa di una multinazionale ( ex laboratorio Flovilla) che ha offerto un costo (47 euro) ritenuto troppo basso dagli altri laboratori, per cui non se ne è fatto niente. Toccherà probabilmente richiamarle per avere una disponibilità complessiva di prestazioni che un solo laboratorio non è in grado di assicurare. Prima lo si fa,meglio è. Il pubblico invece segna il passo, per via di una burocrazia che non arretra neanche di fronte all’emergenza più acuta. Nel pubblico ( Potenza e Matera) ci sono due tipi di processori per i tamponi: l’uno a ciclo chiuso che emette i risultati direttamente al termine delle analisi, l’altro composto da due attrezzature distinte ( semplifico per i lettori: processore e amplificatore) che per comunicare tra di loro hanno bisogno di un aggeggio che si chiama estrattore. Si è fatta la gara ( con le procedure ordinarie??) e nessuno si è presentato, così che ora tocca fare un affidamento diretto, sottostando alla richiesta delle ditte offerenti. Con tutte queste difficoltà , è evidente che ci mancano le armi sufficienti per aggredire questa seconda fase della pandemia e , se è vero che comunque la mortalità si è notevolmente abbassata in virtù delle cure che nel frattempo sono migliorate, è pur vero che solo con una massiccia estensione dei tamponi alla popolazione si più pensare di arginare il fenomeno, non diciamo di sconfiggerlo. Ebbene qui i dati sono impietosi, nel senso che la Basilicata , fatto cento il numero di tamponi effettuati in Lombardia o in Veneto o in Emilia, ne fa si e nò la metà, compresi quelli che vengono fatti privatamente ed a pagamento. Siamo in zona Cesarini e rischiamo la sconfitta. E sì che esperti qualificati dicono che il tetto minimo dei tamponi giornalieri dovrebbe essere portato a tremila! Ma qui in Basilicata si pensa alla politica ,più che alla salute. Caro Assessore Leone, bussi per far capire che è presente. Se risponde, è meglio. Rocco Rosa

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Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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