IL CANTO DEL GALLO
Frantumata è ormai
la Lucania rigogliosa
rimestata, messa sottosopra
devastata
come un tempo non lontano
la malaria dapprima che le frane
la fame, terra maledetta
madre di figli da esportare
lasciava immutato
l’orgoglio di un popolo forte
uomini veri
che han ribaltato la storia
al canto del gallo
come in una cantilena stonata
ci siamo illusi
noi cenerentola del Sud
di essere altro
nelle piazze vuote
nuovi briganti al soldo
di governanti avidi e muti
venduti
strapazzati e illusi
“ la bella Lucania”
giocata alle tre carte
da venditori di cose storte
al rimirar del canto con la sorte
fosse stato il petrolio
la danza del dolore
o solo il vino rosso
come diverso sembra il
tramonto
alle pendici del Vulture
dove l’uomo è cancro di se
stesso
nei veleni di Gaudiano
e il canto del gallo
torna a farsi sentire
quando l’urlo si fa forte
lungo le sponde
gli argini e i confini
ancora una volta terre e uomini
da bonificare
dalla raccolta “Banditore Unico sud” di Luigi Gilio
