Ormai è quasi certo: il calcio italiano, in tutte le sue componenti, non potrà mai migliorare e uguagliare il resto di Europa. Forse potrebbe riuscirci sul piano squisitamente tecnico nei prossimi anni visto che peggio di come è adesso francamente è difficile immaginarlo. Non vi riuscirà mai se ci fermiamo ad analizzare la cultura sportiva italiana e quella del resto di Europa. E la convinzione appare ancora più forte dopo tutto quello che si è visto e si è ascoltato dopo le partite di domenica scorsa. Quello che desta stupore e lascia davvero esterrefatti non è tanto la nervosa reazione che ha avuto Higuain ad Udine. Il suo gesto non si giustifica assolutamente, ma si può anche umanamente capire. Sono, invece, di una gravità assoluta le dichiarazioni, oseremmo dire senza peccare di esagerazioni, aberranti che sono uscite dalla bocca di Mario Sconcerti. Il quale nel giudicare il nervosismo del giocatore argentino del Napoli legittimo è tornato ancora una volta sull’episodio Bonucci-Rizzoli nel derby di Torino. In pratica sostenendo che il giocatore juventino ha goduto di un trattamento molto benevolo da parte dell’arbitro bolognese. E che lui, nella sua lunga carriera di giornalista, non ha mai visto un giocatore che avesse la sua testa cosi vicina a quella dell’arbitro. Per amore di verità dobbiamo fare presente a Sconcerti alcune cose che a lui o sfuggono oppure sfuggono scientificamente. I due casi, se Sconcerti ha avuto la giusta attenzione nell’ esaminarli e nel giudicarli con la dovuta neutralità che compete ad un esperto giornalista come lui, sono completamente diversi e non possono essere messi sullo stesso piano. Bonucci verso Rizzoli ha protestato in maniera veemente per il rigore concesso al Torino e ha avvicinato la sua testa a quella di Rizzoli. E non avrebbe fatto gridare allo scandalo nessuno se Rizzoli, invece del giallo, avesse estratto il cartellino rosso. E nella peggiore delle ipotesi Bonucci se la sarebbe cavata con massimo una giornata di squalifica. Higuain, al contrario, già ammonito in precedenza per proteste, ha commesso fallo di reazione contro Felipe e l’arbitro Irrati correttamente lo ha ammonito e poi espulso per il secondo giallo. E qui che è arrivata la reazione scomposta di Higuain che ha messo le mani addosso all’arbitro. E non contento di ciò, ha continuato nelle sue escandescenze plateali ed eclatanti tanto che i suoi compagni e i dirigenti del Napoli non sono riusciti nell’intento di portarlo alla ragione fisica e mentale. Sono quindi evidenti le strumentalizzazioni di Sconcerti nel giudicare i due casi. Ma che cosa ci si può aspettare da uno come Sconcerti che è di Firenze, è stato dirigente della Fiorentina e che dell’antijuventinismo becero e rozzo si è nutrito abbondantemente? E’ grave che Sky possa affidare a lui che non brilla assolutamente per neutralità e per compostezza di giudizi, il commento sul massimo campionato italiano. La rete satellitare dimostra cosi di non avere nessun rispetto per i milioni di tifosi juventini che pure contribuiscono, in maniera massiccia, alle fortune economiche di Sky sottoscrivendo gli abbonamenti. Certo non ci aspettiamo che Sconcerti, nel giudicare il campionato italiano, possa arrivare a dire che la Juve vince perché è la più forte squadra italiana e merita le vittorie che coglie. Come, altrettanto, si poteva dire dell’Inter di Helenio Herrera o del Milan olandese di Sacchi o della Juve di Lippi. Ma almeno abbia il pudore di non travisare i fatti e di non utilizzarli sempre e comunque per attaccare la Juventus. Ma forse la mia è una pia illusione visto come Sconcerti abbia giudicato le vittorie bianconere:” statisticamente insopportabili” e mostrando quasi dolore fisico nel giudicare il campionato quasi chiuso dopo i risultati di ieri. Discorso a parte meritano anche le dichiarazioni di Sarri del dopo partita. Che imputa la sconfitta subita dalla squadra di De Canio al fatto di aver dovuto giocare sei partite sempre dopo la Juve. Dobbiamo quindi pensare che i napoletani non hanno retto a livello mentale lo sforzo di dover inseguire. E Sarri quindi dovrebbe fare il mea culpa per non aver preparato a dovere la sua squadra a sopportare queste pressioni. Ma il calendario degli anticipi e dei posticipi non è opera della Juve, ma della Lega Calcio che segue le indicazioni di Sky e di Mediaset e le competizioni europee per club. Lega Calcio, nella quale, è utile ricordare, la Juve è all’opposizione dal giorno delle elezioni non condividendo la sua politica. Sarri aggiunge anche che con il Genoa il Napoli ha sofferto la penombra dell’orario che era cambiato con l’arrivo dell’ora legale e non gradisce che si giochi all’ora dell’aperitivo come ad Udine. Tralasciando altre amenità dette per creare un alibi alla sua squadra e attaccare la Juve. E allora da noi una proposta alla Lega Calcio: quando deve stabilire date e orario delle gare del Napoli, interpelli sempre Sarri per sapere se vuole giocare di giorno, di sera, di pomeriggio, di domenica, di venerdì, di sabato o di lunedi. E soprattutto, se vuole stabilire orario e date delle gare del Napoli, prescindendo dalle esigenze delle televisioni proprietarie dei diritti, deve di conseguenza dire al suo presidente di rinunciare ai soldi che arrivano dalle suddette TV a pagamento. Mettendo da parte gli scherzi che servono per stemperare un clima velenoso creato ad arte sempre e comunque contro la Juve, a Udine il Napoli ha perso contro un avversario che ha giocato meglio degli azzurri e ha meritato la vittoria. La Juve è meritatamente al primo posto e se riuscirà a vincere il tricolore sarà perché ha dimostrato di essere la più continua, la più concentrata e quella che ha espresso il miglior calcio d’Italia. E gli avversari dei bianconeri si rendano conto che il trasversale antijuventinismo di tifosi, addetti ai lavori, giornalisti, dirigenti alla società torinese non fa bene, ma benissimo perché cementa sempre di più il gruppo bianconero che reagisce alla grande a tutte le provocazioni e alle cattiverie gratuite e non suffragate minimamente da basi concrete. Infine un auspicio: se tutti abbiamo il desiderio di migliorare l’aspetto culturale del calcio italiano e credo che anche Mario Sconcerti lo voglia, allora è necessario, lo ribadiamo ancora una volta, che tutti contribuiscano ad una inversione di tendenza a 360 gradi dando il giusto risalto al calcio senza usare veleni, sospetti, complotti, alibi. Un compito determinante spetta quindi agli operatori dell’informazione che si devono assumere l’onere di essere lo strumento ideale per far ritornare il calcio ad essere lo sport più bello del mondo. Se cosi non fosse, noi non potremmo mai essere al livello delle migliori realtà calcistiche europee.
Napoli's Gonzalo Higuain exults after scoring the goal of 0-1 during the italian serie A soccer match AC Chievo Verona ? SSC Napoli at Bentegodi stadium in Verona, 25 October 2015. ANSA / GIUSEPPE ZANARDELLI
LA MALAFEDE DI SCONCERTI E GLI ALIBI DI SARRI
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