PETROLIO. ROSA: ORA LE COMPENSAZIONI SONO SETTE VOLTE DI PIU’

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Quattro o cinque mesi fa, il presidente Bardi , parlando della trattativa con Eni per il rinnovo della concessione estrattiva, accennò alla consistenza delle compensazioni e delle royalties contrattate, parlando di un aumento dei corrispettivi pari a sei volte quelle  contrattate, in illo tempore, con il vecchio governo di centrosinistra. Ieri , a Viggiano, l’assessore all’ambiente, Gianni Rosa, ha parlato di un aumento pari a 7 volte quelli precedenti. E la cosa lascia ben sperare circa il prossimo annuncio.  L’effetto comunque è notevole e tale da suscitare la legittima curiosità delle persone sui calcoli fatti, su come si è arrivati a  portare questo risultato a casa e che cosa è stato dato in cambio per averli. Non foss’altro perché, senza sapere di che cosa si parla nel concreto,  l’idea che la gente si fa è che mentre quelli di prima o erano indios che si accontentavano delle collanine oppure erano disponibili e conniventi in una rapina al territorio , quelli di adesso hanno dimostrato di avere pugno e muscoli ,oltre che cervello e serietà per ribaltare la situazione. E il fatto che nessuno sappia niente di questo accordo, che nessuno riesca a vedere cosa si è firmato, lascia appesi tanti interrogativi, come quelli ad esempio che si sia conteggiato in questo aumento anche i tre anni che sono passati dalla scadenza della concessione e che l’Eni abbia correttamente provveduto a pagarne le annualità pregresse. E meraviglia come la minoranza in consiglio regionale , accusata apertamente di aver fatto più gli interessi della compagnia che quelli della comunità, se ne stia buona e zitta e  non faccia ferro e fuoco per discutere pubblicamente della vicenda, portando se possibile una controverità o ammettendo pubblicamente l’erroraccio commesso. Ma se c’è una presunzione di  virtuosità nella conduzione, da parte di questo Governo, della trattativa sui compensi, non si può dire la stessa cosa sulle ipotesi di spesa di questi soldi, stando almeno a sentire lo stesso Assessore che prevede di distribuire i cento milioni di mc di gas alle famiglie lucane , rimettendo in piedi , più o meno, quel meccanismo da card carburante che ha rappresentato uno spreco colossale  . C’è quindi contraddizione tra quello che si dice, circa la esigenza di non utilizzare più le royalties per far fronte a spese correnti ma solo a quelle di investimento, e la manovra di polverizzazione di un tesoretto che pure dovrebbe e potrebbe servire da volano per l’attivazione di meccanismi di investimento ,capaci di portare nel tempo utilità reali e durature per le famiglie. Dove è finita l’idea , sollecitata dalle forze imprenditoriali e sindacali, di un fondo di rotazione costituito con i proventi del gas per far decollare lo sviluppo industriale, magari promuovendo agevolazioni per le comunità energetiche fatte in aree industriali per abbassare la bolletta di gas e luce, per riconvertire i processi di produzione di energia, per agevolare quell’ hub di ricerca e innovazione basato sull’idrogeno?  Eppure proprio il piano strategico regionale parla di necessità di mettere insieme risorse per investimenti e di indirizzarle verso obiettivi capace di creare reddito e valore aggiunto, uscendo dal circuito di sopravvivenza e entrando in quello virtuoso di crescita   . Vuoi vedere che anche qui e anche adesso una cosa è disegnare processi virtuosi sulla carta altra è catturare consensi elettorali.? E che Bardi non è Draghi e non ci tiene ad esserlo? Rocco Rosa

( COPERTINA: FOTO DI TONI VECE)

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Sull' Autore

Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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