IL CENTROSINISTRA DA UNO SI FA TRINO

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Il copione è già scritto e parla di un centrosinistra che  si muove in tre direzioni diverse. Il Pd di Polese e Pittella che punta da una parte a tenere le redini del partito in vista delle primarie nazionali e contemporaneamente ad organizzarsi, in coalizione, come pattuglia di riferimento in consiglio regionale, Leu che col Sindaco di Potenza e la giornalista Lasorella punta a fare il centrosinistra due punto zero e Lacorazza che si butta nella prateria dell’ambientalismo, per trovare un ancoraggio consono al suo percorso politico. Solo uno sprovveduto potrà parlare di vittoria  di uno o dell’altra componente di questo fratturato schieramento: giocano piuttosto a chi rimane in piedi, nel senso che una sconfitta elettorale tangibile decreta anche la fine politica di ciascuno di questi tre segmenti di una maggioranza che non c’è più. L’elemento politico più interessante dell’uscita di Lacorazza è la mano tesa a Leu ed alla candidata  Governatrice Lasorella: vieni con me , le dice, dimenticando che lei si è candidata in tempi non sospetti e che avrebbe anche potuto dire “ vengo con te”. Invece Lacorazza ha un concetto tanto alto di sé da pensare che la sua dote elettorale sia superiore a quella dello stesso raggruppamento tra Leu e civici di centro, per cui l’intesa non ha i presupposti logici per saldarsi, atteso il fatto che pur raggiungendo l’otto per cento i penalizzati sarebbero proprio i consiglieri di matrice Speranziana, utilizzati da Lacorazza come barchetta di salvataggio. Più produttiva però, per il consigliere regionale di Montemurro, è l’ammiccamento che sta facendo ai verdi, con cui sono in corso interlocuzioni interessanti. Il raggruppamento ambientalista sta diventando, in questa polverizzazione nucleare del centrosinistra, un polo attrattivo per molti delusi della componente e punto di riferimento per personaggi in cerca di un approdo: il Sindaco di Craco e quello di Maratea sono già in viaggio verso il partito di Bonelli ,così come lo stesso parlamentare appena uscito dai cinque stelle De Bonis,si sta orientando verso questo possibile approdo, del tutto confacente e congruo rispetto alle politiche ambientali che il parlamentare ex penta stellato ha strenuamente difeso. Insomma si gioca a chi più può essere considerato idoneo ad interloquire con i cinque stelle in caso di una vittoria striminzita di questo raggruppamento. Ci si prenota a chi meno rappresenta il sistema che i cinque stelle vogliono combattere. Quinte colonne per cinque stelle. Alla faccia di chi quelli che il centrosinistra lo hanno vissuto da semplici cittadini, credendo nei valori, nei programmi e negli uomini.  Come non dar ragione a Mattia quando esulta per la marcia che il Movimento sta facendo e insulta i due raggruppamenti di destra e di sinistra di essere espressioni di una stessa classe dirigente che si industria a rimanere all’impiedi, chi passando da una parte all’altra, chi  cercando di aggrapparsi all’autobus che passa, chi cercando di vendere una merce che non ha.  Un modo per dire che rispetto ai valori che riguardano l’onestà, la correttezza e la moralità, anche l’incompetenza diventa un peccato veniale. Come dargli torto, se esponenti di primo piano si scannano per acchiappare briciole di potere rispetto alla possibilità di dare una sintesi unitaria ad un elettorato di riferimento, che si vinca o si perda?

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Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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