Sei ore di dibattito senza sussulti e anche abbastanza scontato. Venuta meno la possibilità di cambiare le sorti politiche di questa regione, approfittando di giocatori avversari temporaneamente squalificati, il dibattito si è mosso lungo la riproposizione di tesi ed argomenti già sviluppati da entrambi i lati, con le posizioni che non sono cambiate di un millimetro. Il solo fatto degno di rilievo dal punto di vista politico è che, anche se con due unità in meno, la squadra di Bardi ha mostrato compattezza e voglia di arrivare alla fine della legislatura, E , anche se i problemi di riequilibrio tra le forze restano, c’è un clima che tende a ricucire e a rilanciare la maggioranza anche in vista delle prossime regionali. In questo senso discorso di replica di Bardi è stato politicamente molto esplicito su quello che intende fare. “Per coprire i buchi lasciati e le cose non fatte del Governo Pittella ci vuole un’altra legislatura,” , con il che facendo intendere che occorre dare continuità a questa maggioranza e a questo governo. E su questa linea di netta e personale contrapposizione con Pittella, ha costruito una intera narrazione alternativa alle accuse che gli vengono fatte, elencando puntigliosamente i successi di questa maggioranza. A cominciare dal gas, che per la prima volta è diventato strumento per ripagare i cittadini dei sacrifici fatti, non utilizzando le risorse delle compensazioni per coprire i buchi di bilancio, come si è fatto nel passato, ma per metterli al servizio della transizione energetica delle famiglie e delle imprese. Cosa che è avvenuta – ha chiosato, anche facendo proprie le proposte e i suggerimenti arrivati da quella parte di opposizione che è costruttiva e che non si limita a considerare negativo tutto quello che viene fatto. E , quasi in una sfida personale, ha elencato puntigliosamente le defaillance del precedente governo e il lavoro di risanamento di cui l’attuale governo si è fatto carico, come il concorso per i dirigenti già avviato, l’assunzione dei precari che per quindici anni sono stati tenuti con contratti temporanei e che alla fine sono stati sistemati da chi non aveva alcun interesse clientelare per farlo. Questione di stile e di senso di responsabilità in chi agisce per l’interesse pubblico e non per la convenienza di partito. E poi l’attacco sul vergognoso sistema clientelare che ha caratterizzato il Consorzio industriale,problema che è stato risolto con coraggio dal Governo regionale in carica con una nuova società e nuove competenze,, e l’interlocuzione con stellantis che c’è ,nonostante nel frattempo l’interlocutore sia diventato internazionale . E poi una stoccata contro le critiche del Pd sui troppi consulenti esterni alla regione di cui Bardi si circonda: non può certo parlare di questo il Governo Pittella che per il primo anno si è completamente contornato di assessori di fuori regione e di direttori generali di fuori regione. Insomma , quando il dibattito sembrava scorrere rassegnato lungo i binari delle cose scontate, c’è stato un sussulto , una reazione così dura, così dettagliata, così impietosa da far pensare che Bardi ha deciso di provare i temi della nuova campagna elettorale contro colui che sembra volersi riproporre come il prossimo avversario. Per la cronaca la mozione di sfiducia presentata dalle opposizioni è stata respinta con 11 voti a nove, Si riparte, sperando che questa volta il treno di Bardi non si fermi alla prima stazione di un ennesimo prossimo dissidio interno.Rocco Rosa
IL CIUF CIUF DI BARDI SI RIMETTE IN MARCIA
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