IL DECRETO SICUREZZA E’ UN REGALO ALLA MALAVITA

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Oltre la metà dei richiedenti asilo presenti nei centri lucani con permesso umanitario stanno per diventare clandestini anche per effetto della cancellazione di molti dai registri comunali di residenza. Con la cancellazione, nonostante siano ospitati nei centri di accoglienza, le Asl non assicurano le prestazioni e la fornitura, ove necessario, dei medicinali e dell’assistenza che puo’solo essere assicurata nel  soccorso.

Altre Regioni, a partire dalle Marche, per garantire ai migranti i diritti previsti dalla Costituzione hanno prodotto disposizioni specifiche. L’osservatorio regionale dei migranti ricorda intanto che la Basilicata ha prodoto ricorso alla corte costituzionale contro il decreto Sicurezza per la esplicita  l’eliminazione dei diritti operata dalle normative statali che producono “la fabbrica della clandestinita’ e degli invisibili”.

Intanto il Governo,nella riunione del 7 marzo scorso, ha impugnato il ricorso della Basilicata contro il decreto sicurezza, difendendo il testo nella sua interezza. La Basilicata eccepiva che gli articoli 1 e 13 di fatto, impedendo il riconoscimento del diritto d’asilo e vietando la concessione della residenza ai migranti, di fatto impediscono di assolvere al dovere di prestare assistenza , anche sanitaria, alla platea di immigrati, contravvenendo ai principii della Carta costituzionale, oltre che invadere competenze che sono della Regione.

In sostanza ,se la Corte non interviene, si crea una situazione davvero pericolosa per l’ordine e la sicurezza, il contrario di quello che a parole il decreto vuole assicurare. Migliaia di invisibili si dovranno arrangiare per sbarcare il lunario ed è facilmente prevedibile che i primi ad aprire loro le braccia saranno i clan della malavita.

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Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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