IL NOMADISMO DEI CONSIGLIERI SI E’ MANGIATA MEZZA LEGISLATURA

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Dopo aver dato fuoco all’intera santabarbara di polemiche, di accuse e contraccuse, di contorcimenti, di bracci di ferro e di colpi di testa, la maggioranza alla Regione  si è messa tranquilla, nella constatazione che altre vie non ci sono e che bisogna da ora in poi rassegnarsi a rimanere uniti, prendendo quello che passa il convento. Che poi non è molto visto che sono cambiati gli uomini ma l’impostazione è rimasta lo stesso, il centro di comando è rimasto dov’era e il tutto si avvia a ripetere le stesse logiche che hanno finora contrassegnato questa esperienza regionale. Passata la veriufica di bilancio , con pochissime probabilità di armare qualche scaramuccia, per il resto si va dritto verso il prossimo anno, quando saranno le elezioni nazionali a dettare calendario e cose da fare. Resta l’esperienza di q uesta vicenda che in parte è dovuta alla scarsa capacità del Governatore di coltivare la squadra, di fare sintesi, di smussare personalmente le singole questioni, in parte è il risultato di una selezione che ha portato voti in consiglio ma non qualità di risorse umane, e, in grandissima parte, ad una legge elettorale che oggettivamente non aiuta a governare, lasciando la Giunta in balia di uno ,due voti che possono sempre fare la differenza. L’inesperienza della nuova gestione ha poi prodotto l’errore di non ancorare stabilmente l’assetto della giunta al risultato elettorale ma di correre appresso agli equilibri che man mano andavano formandosi con il passaggio di esponenti da un gruppo all’altro. Un calcolo sbagliato che non solo ha dovuto rincorrere I trasferimenti di squadra, ma ha esso stesso incentivato e provocato questi trasferimenti, sapendo che alla fine risultavano premianti. Così che a star dietro a tutti questi sommovimenti , Bardi ha finito col perdere la testa e, con essa,  anche l’autorevolezza dell’ultima parola. Meglio ha fatto il Sindaco della Città Guarente che , di fronte ai mal di pancia dei Fratellini d’Italia ha fatto come il padre severo con I figli che non vogliono mangiare: I piatti restano sul tavolo, quando avete fame, sapete dove sono. Il risultato è che quello che non volevano prima , alla fine se lo sono preso e senza molte storie.  Da tutto questo però una conclusione va tratta. E che cioè la regola per governare un ente è che si rispetti il voto delle liste, indipendente da chi viene chiamato a rappresentarla, perchè I voti sono un apporto collettivo che vanno al di là delle preferenze assegnate al singolo eletto. Un pacchetto di voti non è un apporto personale dell’eletto, ma un contributo degli elettori di un partito o di una lista che vanno rispettati per quello che hanno dato e per quelle istanze che hanno portato. I consiglieri che cambiano casacca vanno a titolo personale e non cambiano i rapporti di forza creatisi ab inizio. La previsione regolamentare di un passaggio obbligatorio di questi “disobbedienti” al gruppo misto, serve per evitare alterazioni nel rapporti di maggioranza  creando una interlocuzione istituzionale che comunque serve al buon funzionamento delle istituzioni. L’obiettivo è di disincentivare il trasformismo e il nomadismo di convenienza. Si può fare. Per la prossima legislature regionale ,bisogna farlo.

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Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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