IL PD OSTAGGIO DI RENZI E DEI SUOI SOGNI DI GLORIA

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Si va al congresso, quando e come non si sa, sapendo già che Renzi ha posto l’opzione sulla linea politica, per cui il voto sarà ancora una volta pro o contro di lui. Si va al congresso del pd con il tesseramento fatto, per cui  la maggioranza c’è , e chi non è d’accordo, “perderà di nuovo”.  Si va al congresso senza mettere regole che fissino come stare assieme e se pure queste regole verranno fatte ,saranno il frutto di tanti colpi di maggioranza nelle sedi in cui verranno fatte. Si va al congresso esattamente sapendo che il giorno dopo sarà come prima. O ti mangi questa minestra o ti butti dalla finestra. La direzione del Pd ha svelato una situazione che è più grave di quella immaginabile: non c’è voglia di un partito che ragioni, esplori, faccia sintesi, faccia autocritica, veda le ragioni degli altri. No è un partito che va alla conta, non alla discussione. Renzi ha deciso che i verdi ed i gialli sono la stessa cosa, e che tutto è  etichettabile come fascismo. Resta lui il baluardo e aspetta che questi portino l’Italia al collasso per dargli ragione. E se non fosse così? Se al collasso definitivo portassero questo partito che,  è daltonico, vede tutto nero, non sa capire la situazione, fa strategie sempre perdenti, si riempie di aria fritta e si gonfia da solo?  E dunque, essendo la linea di maggioranza già scontata, essendo le tessere già contate, perchè chi la pensa diversamente dovrebbe andare a congresso? Siamo in presenza dunque di un partito bloccato sulle velleità e sulle ambizioni di una persona. E un partito del genere non può ergersi a guida di un centrosinistra  perchè non dialoga, non parla e soprattutto non sente. E segnali  che sia già un partito inascoltato e inaffidabile arrivano da varie parti, da Nencini per esempio che si è messo a cucire una nuova bandiera del socialismo italiano, o da Bersani che si è messo a lavorare per fare una aggregazione di facce nuove, un movimento plurale che sceglie la parte di campo in cui gareggiare.  Questa storia di mettere insieme in un solo giudizio l’estrema destra con il popolo dei grillini è la cartina di tornasole di un Pd che non fa più politica, ostaggio di una persona che non sta con i piedi per terra. Peccato. Aveva cominciato così bene ! Ma questa storia di aspettare che l’Italia crolli perchè lo si richiami in servizio attivo è inaccettabile come messaggio  civile   Rocco Rosa

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Sull'Autore

Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa
Online dal 22 Gennaio 2016
Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall’agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line ” talenti lucani”, una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell’opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.


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