
ROCCO SABATELLA
Una partita che per circa sessantacinque minuti non ha riservato grosse emozioni se
non una possibilità offensiva per parte, si è improvvisamente accesa dopo venti minuti
della ripresa al punto che Picerno e Catania sono state capaci di sparare addirittura i
fuochi di artificio in forma ovviamente di tante azioni offensive che avrebbero potuto
fare assumere al punteggio proporzioni più vistose. Alla fine chi deve rammaricarsi per
la vittoria sfumata è stato il Picerno che ha avuto più clamorose palle gol rispetto ai
siciliani. Che sono arrivati al Curcio con l’obiettivo di conquistare ad ogni costo un
risultato positivo. E che per tale obiettivo si sono disposti in campo. La squadra di
Toscano, rimasta in ritiro in Calabria da mercoledi scorso, non si poteva permettere
un’altra sconfitta che avrebbe certificato una crisi molto profonda. Con il materiale a
disposizione l’allenatore dei siciliani ha varato una formazione compatta nella propria
metà campo chiedendo ai suoi giocatori di ridurre al massimo gli errori e di attuare un
pressing continuo per impedire ai lucani di costruire agevolmente le sue trame di gioco.
E, tutto sommato, il Catania è riuscito nel primo tempo e per venti minuti della ripresa
ad evitare che il Picerno creasse pericoli per il portiere Farroni. Come si diceva una
occasione per parte. Prima è toccato a Bernardotto esaltare i riflessi di Farroni e poi
Summa è stato attentissimo a deviare il colpo di testa di Inglese. All’improvviso uno
svarione di Anastasio regala il pallone a Maiorino in area. Sull’uscita del portiere
catanese Maiorino sbaglia clamorosamente il tiro del possibile vantaggio. E come
succede nel calcio sul capovolgimento di azione, il Catania passa in vantaggio con
Carpani che batte Summa sul cross di Raimo. Ringalluzzita la squadra siciliana sfiora
anche il raddoppio con lo stesso Carpani e con Inglese che non arriva in tempo a colpire
il pallone da ottima posizione. Tomei, forse con un po’ di ritardo, mette in campo Petito,
Volpicelli e Cardoni per gli impalpabili Esposito e Maiorino, per arrivare al pari. Ci va
vicino con un sinistro dai trenta metri di Volpicelli messo in angolo da Farroni con la
punta delle dita. E sull’angolo dello stesso giocatore la difesa catanese si distrae e Petito
azzecca il tiro del pareggio. Le emozioni non sono finite e il Picerno crede nel successo
sfiorandolo con Guerra che da pochi passi mette il pallone alto. Toscano inserisce Di
Tacchio e Guglielmotti per resistere al forcing del Picerno. Ma in ripartenza per poco
Guglielmotti non riporta in vantaggio la sua squadra agganciando sul secondo palo un
cross dall’altro lato. Occasione d’oro con mira sbagliata e pallone alto. Nel recupero
l’occasione della vittoria capita a Bernardotto su un lungo rilancio della difesa del
Picerno: bravo l’attaccante a controllare il pallone e a tirare in diagonale. Il portiere del
Catania si supera e mette in angolo. E’ un pareggio che accontenta alla grande gli ospiti
che per questo risultato avevano impostato la gara e delude molto la squadra di Tomei
che avrebbe meritato i tre punti per le tante occasioni create e non finalizzate.