IL POTENZA BUTTA VIA LA VITTORIA

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rocco sabatella

Aver dominato per 80 minuti il Palermo con un vantaggio di due reti non è bastato al Potenza per chiudere vittoriosamente la gara. Gli ultimi 11 minuti un po’ incerti hanno rimesso prima in corsa i siciliani e poi consentito a Brunori di pareggiare su calcio di rigore. E soprattutto l’errore di Zampano che alla mezzora della ripresa ha la più facile delle occasioni per chiudere definitivamente la gara. Solo davanti all’estremo difensore siciliano, si fa respingere il tiro dall’uscita di Massolo. E’ sfumata una vittoria che per come era stata condotta la partita da parte degli uomini di Arleo sembrava quasi assicurata. Tre punti che sarebbero stati fondamentali per la corsa salvezza del Potenza nel senso che avrebbero accresciuto le chances di arrivare alla salvezza diretta, senza passare per i play out. Per questi motivi, a fine gara, si tagliava a fette il rammarico per la mancata vittoria. Ma, nonostante la delusione per il risultato, c’è da sottolineare che cresce la fiducia per la salvezza dopo aver visto l’autorevolezza, la fluidità di gioco, la compattezza  con le quali il Potenza è stato in campo dominando nettamente il Palermo. A conferma di come il lavoro di Arleo abbia trasformato una squadra che fino al 23 gennaio balbettava e non pareva in grado di poter ribaltare la situazione. Non è un caso che sono arrivate due vittorie esterne di grande valore e una serie positiva di cinque partite. Serie che si è un tantino guastata con il pareggio contro il Palermo. Ma che non inficia assolutamente tutto quello che di positivo ha fatto il Potenza nei due mesi di gestione Arleo. Che contro il Palermo ha rispolverato la difesa a quattro arretrando Coccia sulla destra e confermando il resto dei difensori presenti a Picerno, ossia Matino, mandato sulle tracce del bomber Brunori, Cargnelutti e Nigro. Poi tre centrocampisti bravi a fare bene la fase difensiva e il tridente offensivo con Guaita, Romero e Cuppone. Facendo subito capire ai rosanero che per loro non sarebbe stata una gara facile. Tanto è vero che l’approccio dei rossoblù alla partita è molto buono perché dopo tre minuti è Romero a sfiorare il gol con una bella conclusione alta di poco. Il Palermo subisce ma da segnali di risveglio con Dall’Oglio che impegna Greco, con Valente che esalta il portiere del Potenza che non sta a guardare e spaventa il portiere siciliano con una punizione di Zenuni a lato. E’ una bella gara con continui capovolgimenti di fronte e un paio di minuti prima del vantaggio di romero, la squadra di Baldini sfiora il gol con Valente il cui cross crea una pericolosa mischia davanti a Greco con Cargnelutti che sfiora l’autogol. Subito dopo imperiosa discesa sulla destra di Coccia che poi serve al centro Romero che anticipa Marcone e mette il pallone in rete facendo esplodere il Viviani. Il Palermo accusa il colpo e stenta a reagire e ciò incoraggia i rossoblù a insistere per trovare il raddoppio. Ci prova Sandri dal limite ma il pallone va fuori di poco.  Nel finale i siciliani si guadagnano un angolo dal quale nascono due clamorose oppostunità per il pari: prima la traversa colpita da Felici e sulla ribattuta Lancini ancora di testa trova sulla linea Romero a respingere. Nella ripresa Baldini corre ai ripari e mette in campo Soleri, Buttaro e Odjer. Ma la situazione non cambia, anzi il Palermo sembra peggiorato e incapace di tenere testa al potenza che dopo yn quarto d’ora  va al raddoppio con un grandissimo gol di Cuppone che dal vertice dell0’area grande lascia partire un gran tiro che si va a spegnere all’angolo alto opposto. Arleo che stava vedendo un Potenza in totale controllo della situazione, toglie Coccia e Guaita e inserisce Sepe e Zampano. Anche in previsione del recupero di mercoledi con la Paganese.Non succede niente oltre all’errore di Zampano già descritto. Dal tre a zero per il Potenza si passa al gol di Soleri che aggancia in area e fulmina Greco in diagonale. Il Palermo che dall’inferno si ritrova in purgatorio ci crede e si riversa nella metà campo rossoblù. Arleo mette dentro Gigli e Burzio per rinforzarsi in difesa e per avere maggiori possibilità di ripartire con l’argentino. Palermo al tiro con De Rose alto di poco e poi è sempre Soleri che al minuto 44 viene steso in area da Gigli. Rigore per il Palermo affidato al vice bomber del campionato Brunori che spiazza Greco e porta i siciliani al pari. Un po’ ingenuo Gigli che avrebbe dovuto temporeggiare e non fare il fallo perché il giovane attaccante palermitano non era proprio in una posizione vantaggiosa per tirare. Nei minuti di recupero il Potenza si guadagna una punizione nella trequarti avversaria che Bucolo mette al centro ma Marconi libera in angolo. Sull’angolo palla a Burzio che da buona posizione mette il pallone della vittoria a lato. E finisce tra la delusione generale. Che traspare anche dalle parole di Arleo: “ Abbiamo sprecato l’occasione con Zampano per chiudere definitivamente il match. Questo ha dato slancio al Palermo che noi stavamo controllando con grande autorità. Peccato perché avevamo fatto un primo tempo quasi perfetto, concedendo qualcosa  sulla nostra corsia mancina ma senza subire pericoli veri. C’è tanto rammarico perché eravamo con il doppio vantaggio e potevamo chiudere la gara. Con due punti in più avrenmo messo una seria ipoteca sulla salvezza diretta alla quale crediamo ancora perché il nostro rendimento è cresciuto molto come dimostrano i 5 risultati utili consecutivi e la produzione di azioni offensive e gol notevolmente aumentata. Ciò conferma che siamo sulla strada giusta”.  Adesso testa e cuore a mercoledi per il recupero alle ore 15 con la Paganese. Una gara non decisiva ma sicuramente determinante da vincere ad ogni costo. I tre punti consentirebbero ai lucani di superare il Messina e di avvicinarsi al Taranto.

COLPACCIO DEL PICERNO CON LA VIRTUS FRANCAVILLA

In un colpo solo il Picerno, grazie alla rete di Parigi al minuto 43 della ripresa, arriva alla fatidica quota della salvezza certa, rientra nella grigia dei play off e rasserena tutto l’amiente dopo tutto quello che era successo dopo la sconfitta con il Potenza. La vittoria assume maggiore valenza perché ottenuta contro un avversario terzo in graduatoria e capace di aver fatto 39 punti in casa. Record del girone C. Era una gara molto difficile e tra l’altro da affrontare con una situazione di emergenza per tante assenze. La società e il tecnico Colucci avevano chiesto alla squadra una reazione di orgoglio dopo le due sconfitte a Foggia e con il Potenza. Anche per mettere a tacere tutte le plemiche del post derby e far ritornare il sereno in tutto l’ambiente melandrino. Colucci blinda la difesa con Ferrani e Allegretto centrali, Setola a destra e Garcia come esterno basso a sinistra. Rientrano anche Viviani e Pitarresi in mezzo al campo e Vivacqua in attacco a far coppia con Reginaldo. L’approccio del Picerno è molto buono perché gli uomini di Colucci sono propositivi e cercano di costruire azioni offensive. Quando i pugliesi cominciano ad accelerare, rimangono uniti, compatti e corti e non concedono nessuna occasione alla Virtus Francavilla. Che per oltre mezzora trova tutti varchi chiusi. Tuttua la squadra, guidata dalla sagacia tattica di Dettori, contrasta, frena i pugliesi e cerca di ripartire. La prima occasione, per una squadra abituata a fare il bello e cattivo tempo sul proprio campo, arriva al minuto 32 con Patierno che si vede ribattere il tiro da un’uscita a valanga di Albertazzi. L’ex della partita. Poi ci prova sempre l’attaccante della Virtus che però non inquadra la porta di testa.  E nel finale Perez tira ma il portiere del Picerno blocca con sicurezza. Ancora più equilibrata la ripresa che vede annotate sul taccuino solo le ammonizioni di Allegretto che riduce all’impotenza Paterno e di quest’ultimo, di Ferrani  e le sostituzioni che fanno Taurino e Colucci. Nel Picerno entrano Parigi, Senesi, De Ciancio. Il gioco staziona in prevalenza in mezzo al campo dove prevalgono la corsa, l’intensità, la grinta di Dettori e compagni che non permettono a nessuno degli avversari di avvicinarsi ad Albertazzi che  vive una ripresa da spettatore non pagante. Non era mai successo in questo campionato che la Virtus non riuscisse ad effettuare nessun tiro in porta. Il Picerno capisce che può tentare addirittura il colpo gobbo e nell’ultimo quarto d’ora di gara alza il baricentro della squadra. E a 2 minuti dal novantesimo prepotente incursione sulla sinistra di De Cristofaro che mette al centro dove Parigi è il più lesto di tutti a riprendere la respinta sul tiro precedente e a mettere il pallone dentro. Grande festa in campo e Parigi travolto letteralmente dai compagni. Ci sono da giocare solo i minuti di recupero ed essere ancora più attenti. La Virtus Francavilla tenta il tutto per tutto e in chiusura di recupero ha la più grande occasione per pareggiare con Patierno che però, per fortuna del Picerno, solo davanti ad Albertazzi, mette alto. Il successo contro la terza forza del campionato può essere catalogato come uno dei più importanti conseguiti  in questa stagione dal Picerno perché arriva in un periodo molto negativo, perché ottenuta in una situazione di emergenza e perché certifica i meriti di Pitarresi e compagni non solo per questa gara, ma per tutto quello che di straordinario la squadra cara al presidente Curcio ha fatto in questa stagione che ora può diventare esaltante.

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Sull' Autore

Mi sono occupato per 40 anni prima in Rai e poi in Rai way dell' esercizio degli impianti alta frequenza della Rai in Basilicata. Per vent'anni in qualità di quadro tecnico sono stato responsabile del reparto di manutenzione degli impianti alta frequenza: ripetitori, trasmettitori tv e mf, ponti radio e tutti gli impianti tecnologici connessi. Ho presieduto tutta la fase della swich-off analogico- digitale della rete di diffusiva della Basilicata. Nel 90 per tre mesi come tecnico della Rai Basilicata ho lavorato al centro , ibc, di Saxa Rubra, per inoltrare i segnali televisivi e radiofonici provenienti dai dodici stadi accreditati ai mondiali 90, attraverso i ponti radio e i satelliti in tutto il mondo. Fuori dal mondo produttivo, mi sento un cittadino libero e curioso, che osserva con attenzione la realtà che mi circonda. Attento al comportamento della politica e delle istituzioni e alle decisioni che esse assumono e che incidono sul nostro destino , sensibile ai fenomeni e ai cambiamenti che attengono la nostra società: comprese le virtù e le miserie che essa esprime; sempre raffrontando il presente col passato per schiarire meglio la visione del futuro.

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