IL POTENZA CHIUDE LA STAGIONE CON UN PAREGGIO

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rocco sabatella

Il Potenza chiude bene la stagione regolare e costringe al pareggio il Campobasso in una partita che non aveva nessun interesse di classifica. Ma entrambe le squadre non volevano congedarsi con una sconfitta e per questo si sono date battaglie non solo sul piano tecnico ma anche sul piano fisico con tanti falli su un fronte e sull’altro. Nel Potenza Arleo concede a Buchicchio, centrocampista classe 2004, già esordiente domenica scorsa, la possibilità di essere titolare dall’inizio. E la prova del ragazzo risulta assolutamente da lodare per la personalità con la quale sta in campo. Poi la gara si mette bene per il Potenza che, dopo soli 5 minuti passa in vantaggio. Costa Ferreira calcia da fuori area  e il portiere del Campobasso non trattiene il pallone che Cuppone lestamente aggancia e deposita in rete. Ottava rete peronale per il bomber rossoblù assolutamente decisivo con i suoi gol nella rincorsa alla permanenza. Colpito a freddo il Campobasso reagisce con grande veemenza e costruisce azioni offensive in serie per arrivare al pari. I lucani sono attenti e cercano le ripartenze per farsi pericolosi. E’ molto ispirato Cuppone che ingaggia una guerra personale con la difesa avversaria sempre in allarme quando il bomber di proprietà del Cittadella è in possesso di palla. I molisani sprecano con Fabriani un buona opportunità sventata dalla pronta uscita di Greco, poi Liguori dribbla un paio di difensori del Potenza e da buona posizione tenta una conclusione di esterno che termina alta. L’occasione più grossa capita a Di Francesco che viene messo solo davanti al portiere rossoblù da un assist di Pace: il suo tiro potente ma centrale viene deviato da Greco in angolo. I finale di tempo i molisani hanno tempo e modo di protestare con l’arbitro per un paio di episodi dubbi in area. Prima è Cargnelutti che in area tocca pallone e gamba di Liguori ma il direttore di gara concede solo l’angolo. Poi lo stesso Liguori viene sgambettato, come si evince dalle immagini, da Cargnelutti che era stato superato in dribbling. L’arbitro Emmanuele, tra le veementi proteste dei molisani ammonisce addirittura Liguori per simulazione. Nella ripresa non si fermano i tentativi del Campobasso per arrivare al pareggio. Ci sono anche le prime sostituzioni. Quella di Bolsius, olandese, per Nacci nella squadra allenata da Cudini che risulterà decisiva e nel Potenza entrano altri due giovani della Primavera Carbone e Genzano, oltre a Sandri per Costa Ferreira, Romero e Cargnelutti. E a venti minuti dal termine fa tutto Bolsius: gran tiro da posizione ravvicinata e miracolo di Greco che respinge. L’ indemoniato Bolsius riprende la respinta e in semirovesciata pareggia.  Il campobasso non si accontenta e vuole i tre punti. Ma Greco fa buonissima guardia e con un paio di interventi efficaci salva il risultato di parità. Entra anche Volturno, difensore centrale della Primavera. Non succede più niente se non un momento di grande apprensione per uno scontro fortuito tra Cuppone e il portiere Coco del Campobasso. Entrano prontamente in campo i sanitari delle due squadre a soccorrere Cuppone che deve abbandonare il campo per una frattura al braccio. Il giocatore sarò sottoposto ad un intervento chirurgico per ridurre la frattura. A fine gara un Arleo molto rilassato considera giusto il risultato: ” E’ così, il Campobasso ha esercitato una supremazia territoriale e noi ad un certo punto non ne avevamo più. Ho fatto ricorso ai tre ragazzi della Primavera che si sono comportati molto bene. Una salvezza conquistata con tanto lavoro, tanto sudore e grande umiltà che tutto l’ambiente ha contribuito a cogliere. E’ stata una stagione molto difficile, molto pesante perché eravamo ultimi e abbiamo fatto una rimonta straordinaria. In questo momento ho necessità di riposare perché sono stati tre mesi molto intensi e grandi sacrifici. Al momento opportuno vedremo quello che sarà il futuro. Sono comunque pronto a costruire il nuovo Potenza perché sono sicuro di aver trovato l’entusiasmo giusto per puntare a un torneo tranquillo”. E il futuro societario sarà l’argomento principale dei prossimi giorni. Qualcosa si dovrebbe cominciare a sapere già domani visto che parlerà in conferenza stampa il presidente Caiata.

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Sull' Autore

Giovanni Benedetto

Mi sono occupato per 40 anni prima in Rai e poi in Rai way dell' esercizio degli impianti alta frequenza della Rai in Basilicata. Per vent'anni in qualità di quadro tecnico sono stato responsabile del reparto di manutenzione degli impianti alta frequenza: ripetitori, trasmettitori tv e mf, ponti radio e tutti gli impianti tecnologici connessi. Ho presieduto tutta la fase della swich-off analogico- digitale della rete di diffusiva della Basilicata. Nel 90 per tre mesi come tecnico della Rai Basilicata ho lavorato al centro , ibc, di Saxa Rubra, per inoltrare i segnali televisivi e radiofonici provenienti dai dodici stadi accreditati ai mondiali 90, attraverso i ponti radio e i satelliti in tutto il mondo. Fuori dal mondo produttivo, mi sento un cittadino libero e curioso, che osserva con attenzione la realtà che mi circonda. Attento al comportamento della politica e delle istituzioni e alle decisioni che esse assumono e che incidono sul nostro destino , sensibile ai fenomeni e ai cambiamenti che attengono la nostra società: comprese le virtù e le miserie che essa esprime; sempre raffrontando il presente col passato per schiarire meglio la visione del futuro.

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