IL POTENZA RITROVA CONTRO L’ANDRIA LA VITTORIA

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 Giovanni Benedetto

La vittoria di oggi scaccia una crisi che era alle porte, sconfigge la ” pariggite” e dà una boccata d’ossigeno al Potenza.

I rossoblu’ abbandonano la penultima posizione di classifica scavalcando la stessa Andria e il Messina, prossima avversaria.
È stata una partita giocata per tutti e 90 minuti sotto una pioggia leggera ma insistente, sufficiente a lasciare a casa molti tifosi.
Prima dell’incontro, il presidente Caiata nell’ambito dell’iniziativa la   ” maglia dei 100 comuni” e per sottolineare l’appartenenza del Potenza Calcio al territorio, ha consegnato al primo gruppo di sindaci, la maglietta simbolo, riportante i nomi dei cento comuni della provincia.

Una cerimonia di buon auspicio per il Potenza, vista la sconfitta per 2 a 0 inflitta alla squadra pugliese.
Il Potenza è partito subito per aggredire la difesa avversaria, senza però particolari conclusioni a rete; la più pericolosa è venuta dal colpo di testa di Baclet ,con il pallone che si stampa sotto la traversa .
Ad un primo tempo soporifero,  si contrappone tuttavia una ripresa a ritmi altissimi, grazie ai rossoblu ritornati in campo più determinati che mai ad agguantare la prima vittoria stagionale.
Incominciano subito a macinare gioco creando una serie di pericoli davanti la porta biancoazzurra  difesa da Dini.
Prima un palo colpito da un tiro di testa di Zampa,  poi un incrocio di pali di Cargnelutti: sembrava  di rivedere le stesse azioni mancate per un soffio già nelle precedenti partite.
Al 60° ci pensa Guaita, in grande spolvero, dalla destra, in una delle sue solite incursioni, che dopo avere aggirato il suo angelo custode Nunzella, dal fondo rimette in area un pallone che poi Costa Ferreira non ha difficoltà a calciare in porta.
Il Potenza si concede una distrazione, propiziata proprio dal piede di Guaita che serve un avversario, il pallone giunge a Bubas che solo in area, davanti a Marcone, colpisce male e calcia fuori.
Scampato il pericolo, ricomincia ad attaccare il Potenza che con Cargnelutti colpisce un’altra traversa a portiere battuto.
L’Andria non riesce a impensierire la difesa potentina, e i rossoblu approfittano, mettendo al sicuro il risultato con un gol di Coccia, su azione propiziata da Volpe.
Una vittoria, che porta serenità in un ambiente che ha vissuto momenti di tensione dopo le due sconfitte consecutive di Avellino e in casa contro il Francavilla.

In casa Andria, in silenzio stampa, si respira aria di crisi.

Domani il presidente Aldo Roselli renderà note le sue decisioni.

Si sa, nel calcio quando mancano i risultati, la pazienza viene messa alla prova e quando è molto sollecitata le decisioni drastiche potrebbero arrivare da un momento all’altro.

Domenica verrà a fare visita al Viviani un’altra diretta concorrente, la neopromossa ACR Messina, reduce di quattro sconfitte consecutive.

L’ultima, quella casalinga di sabato scorso, persa per 3 a 1 contro il Monterosi ha determinato l’esonero dell’allenatore Salvatore Sullo.

Siedera’ al suo posto Eziolino Capuano, esperto a rianimare e motivare  le squadre in crisi, e il caso ha voluto che ricominciasse la nuova avventura proprio da dove aveva lasciato: il Viviani di Potenza 

 

 

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Sull' Autore

Giovanni Benedetto

Mi sono occupato per 40 anni prima in Rai e poi in Rai way dell' esercizio degli impianti alta frequenza della Rai in Basilicata. Per vent'anni in qualità di quadro tecnico sono stato responsabile del reparto di manutenzione degli impianti alta frequenza: ripetitori, trasmettitori tv e mf, ponti radio e tutti gli impianti tecnologici connessi. Ho presieduto tutta la fase della swich-off analogico- digitale della rete di diffusiva della Basilicata. Nel 90 per tre mesi come tecnico della Rai Basilicata ho lavorato al centro , ibc, di Saxa Rubra, per inoltrare i segnali televisivi e radiofonici provenienti dai dodici stadi accreditati ai mondiali 90, attraverso i ponti radio e i satelliti in tutto il mondo. Fuori dal mondo produttivo, mi sento un cittadino libero e curioso, che osserva con attenzione la realtà che mi circonda. Attento al comportamento della politica e delle istituzioni e alle decisioni che esse assumono e che incidono sul nostro destino , sensibile ai fenomeni e ai cambiamenti che attengono la nostra società: comprese le virtù e le miserie che essa esprime; sempre raffrontando il presente col passato per schiarire meglio la visione del futuro.

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