IL PRESIDENTE SI STA INGARBUGLIANDO

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Il problema politico serio di questa esperienza di Bardi al Governo della Regione Basilicata è che non ha interlocutori capaci di garantire per i rispettivi partiti. Non lo sono i dirigenti locali e non lo sono neanche i dirigenti nazionali ,i primi perché hanno posizioni personali da difendere a qualunque costo, i secondi perché non amano entrare nelle contese interne e lasciano ai commissari il compito di risolverle. Con scarso risultato evidentemente, visto che, come era facile prevedere, una cosa è buttare tutto a terra e un’altra è costruire un nuovo castello su una sabbia che si è asciugata e che non è capace più di mostrare compattezza e amalgama. Così che , promesso il rimpasto per la settimana appena trascorsa, il Presidente va avanti annaspando alla ricerca di una soluzione che possa non fare danni e non avere riflessi in consiglio regionale. Perché un fatto è mostrare il polso ferreo di un decisionista che va avanti con le sue idee ed i suoi programmi, altro è presentarsi in Consiglio per avere i voti ai provvedimenti che servono. E qui ha la sfortuna di non poter contare su un meccanismo che è sempre esistito ed ha sempre funzionato: cioè quello secondo cui , una volta applicato il manuale Cencelli, ognuno se la sbriga in casa propria, assicurando di placare i malumori e di esprimere l’unità di gruppo in sede consiliare. Così, di fronte a partiti scollati all’interno,  deve andare ad una conta personale, valutando i riflessi che una nomina o una esclusione provoca sul piano della tenuta assembleare. Né può semplicisticamente pensare di allargare il perimetro della maggioranza assicurandosi la promessa astensione dei Renziani, perché anche questo passaggio è pericoloso, comportando esso il rischio che tra quelli che se ne vanno e quelli che arrivano , l’operazione ,se va bene, è a somma zero e quello che non si paga subito si paga tra due o tre mesi.  Se vuole portare a casa il disegno di arrivare alle politiche in posizione di forza e tale da godere dell’appoggio di Fratelli d’Italia ( che, con Rosa, si sta dimostrando un alleato fedele ) non può permettersi il lusso di indebolire Forza Italia, la cui unità e il cui accrescimento elettorale è condizione perché non gli si pongano, al momento giusto, veti dall’alto . Quanto alla Lega, che è spaccata in tre parti, non può consentire l’operazione di una resa dei conti interni, perché il conto finale lo pagherebbe proprio Bardi. Così come stanno le cose, forse il presidente sta capendo che l’idea di mettere gli esterni non risolve ma aggrava la situazione di precarietà, perché rompe gli equilibri interni e consegna una situazione di anarchia in consiglio regionale.  F

Tra i suoi ,c’è  chi suggerisce, per rispondere alla situazione che si è modificata a seguito dei  passaggi da una parte all’altra, di rispolverare , modificandola, quella soluzione dei sottosegretari, per allargare il gioco e inserire nuove caselle, magari creando una postazione di grande prestigio che sarebbe il coordinamento del PNRR. Nel suo piccolo Gianni Pittella ha offerto una idea. A patto che queste deleghe siano effettive e non un modo per appuntare medaglie senza valore, come ha dimostrato la restituzione della delega alla cultura fatta dalla consigliere Sileo, dopo il nessun appoggio avuto in seguito allo scontro con la dirigente del settore.. Il più grande pericolo che Bardi corre è comunque quello che nei partiti non si gioca a unire, ma a indebolire e eliminare i concorrenti interni: nella lega, in Forza Italia, e in Fratelli d’Italia . E se si presta a questo gioco, alla fine della fiera chi ci rimette è lui. Rocco Rosa

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Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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