
PIPPO CANCELLIERI
“Le folle non hanno mai avuto sete di verità. Dinanzi alle evidenze che a loro dispiacciono, si voltano da un’altra parte, preferendo deificare l’errore, se questo le seduce. Chi sa illuderle, può facilmente diventare loro padrone, chi tenta di disilluderle è sempre loro vittima.”
(Gustave Le Bon)
Una virus è circa centomila volte più piccolo di un batterio.
Un batterio è circa centomila volte più piccolo della trama di un tessuto.
Quindi?
Allora perché in Italia e di più a Potenza, non si trova una mascherina?
Misteri della Fede?
No mistero della capacità della Informazione di veicolare un messaggio errato.
Errato ad arte ovviamente.
Chiariamo che la mascherina serve a fermare una gocciolina di saliva con dentro un virus o anche un batterio, essendo questa della stessa dimensione della trama di un tessuto ma nulla può più quando questa evapora lasciando libero in areosol i suoi ospiti.
Tutti a comprare mascherine come panacea all’infezione e senza rendersi conto che al massimo questa viene solo ritardata di pochi minuti, non avendo la mascherina alcuna capacità di blocco di qualsiasi Batterio e meno ancora di un Virus!
Le Ordinanze di Bardi.
Tutti devono segnalare la provenienza dalle Regioni con presenza di Coronavirus.
Anzi no, contrordine: “Solo gli Studenti”!
Con un effetto che i numeri deputati al soccorso sono stati assaliti da migliaia di telefonate bloccandone la normale operatività!
Ora chi risarcisce la famiglia dell’infartuato che non riesce chiamare i soccorsi in tempo reale?
Pressapochismo allo stato brado cui si pensa di intervenire con una terza Ordinanza ormai obbligatoria anche perché il buon Conte da persona di enorme cultura (glie ne diamo atto sinceramente almeno in questo caso), si è fortemente piccato non fosse altro per gli effetti che le prime due egli prima di altri ha intuito.
Dilettanti allo sbaraglio, questi sono i commenti che si sentono per strada in queste ore a Potenza.
Intanto tutti a comprare Amuchina in gel ormai introvabile in tutta la Regione.
Grande cretinata pure questa, che basterebbe girare la confezione e leggerne i componenti per finire col ridere di fronte ai comportamenti compulsivi di tutta la marea umana che male informata, si aggira per supermercati e farmacie.
Due gocce di alcool sulle mani ogni tanto avrebbero un effetto cento volte superiore a quello di una spalmata del citato prodotto e ad un prezzo sessanta volte inferiore e senza i patemi d’animo di non avere in tasca la boccetta salvifica!
Intanto Total a Corleto, sputa veleni direttamente sul terreno e il nostro (ndr Bardi) si affretta a dirci che questa è una stupidata!
Caiata v/s Stadio.
Pensateci un po’, sembra la stessa logica che anima Caiata quando tira fuori la necessità di uno stadio in una zona carica all’inverosimile di problemi, mitigando la proposta con l’offerta tutto compreso di un centro commerciale e di un punto analisi cliniche, tutto suo naturalmente ma questo è un dettaglio.
Dello stadio grazie a pochi illuminati che hanno raccontato delle contraddizioni irrisolte nella operazione, forse ci siamo limitati e assieme forse anche dei tentativi al minimo poco sociali di intervento su una intera collettività di chi l’operazione la sostiene ma chi ci libererà, non dal coronavirus ma dalla banalità sconcertante di chi per dilettantesimo petulante e spero non per calcolo, sottende problemi enormi che attanagliano questa nostra martoriata Regione.
Con un unico vantaggio in queste ore.
La Basilicata si sta riempiendo dopo i decenni di fuga dei nostri figli.
Godiamoceli finché dura.
Con un commento amaro.
“Ci voleva il coronavirus per abbracciare alla controra i nostri affetti”
Ing.G.Cancellieri.