IL PROGETTO “LIONS ARENA” ENTRA IN CONSIGLIO COMUNALE

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Giovanni Benedetto

Il problema stadio che ha tanto appassionato gli sportivi della città negli ultimi mesi, e’ approdato nell’aula del consiglio comunale per via di un’interrogazione che il consigliere di Cinquestelle ha posto al Sindaco della citta’. L’interrogante richiama la presentazione delle 12.000 firme raccolte dal comitato promotore nel 2012 e corredato anche di un progetto per il parco attrezzato alla ex Cip Zoo che fu presentato alla Regione Basilicata e al Comune di Potenza.
Richiama all’attenzione del sindaco anche le due mozioni votate all’ unanimità dall’assemblea regionale del 2014 e del 2018 per cedere l’area al comune di Potenza e trasferire la competenza pianificatoria dall’Asi al Comune stesso e dare seguito al vincolo previsto, nella mozione stessa, di utilizzare l’area a verde.
Al riguardo Falconeri ha sottolineato l’inopportuna esclusione dal dibattito sia delle commissioni che del Consiglio comunale, quando in città, del problema stadio, se ne parla da tempo su tutti i media  sopratutto dopo l’iniziativa dello stesso Sindaco che ha avuto un incontro interlocutorio con i due presidenti Bardi e Caiata senza dare conto a nessuno.

Consigliere Falconeri

La risposte del Sindaco sono andate al punto:  in
merito al mancato coinvolgimento delle istituzioni comunali non l’ha ritenuto necessario perché nell’incontro citato trattandosi di un’interlocuzione non ha prodotto nessuna atto ufficiale, anche perché il comune non ha ancora potestà pianificatoria su quell’area dell’Asi.
Il sindaco ha espresso le sue personali opinioni in merito al destino dell’ex area Cip Zoo ed è partito dal concetto di fondo che quell’area è stata per molto tempo abbandonata creando disagi alla città e ai cittadini.
Davanti all’inoperosita che dura da decenni e che rischia di trascinarsi anche nel futuro preferisce restituire alla città e ai suoi cittadini una zona che possa risultare utile e attraente per gli abitanti ma anche alle persone che la raggiungono da fuori città.
La proposta Caiata di creare lo stadio, un ristorante, una struttura sanitaria e un centro commerciale è in linea con lo spirito della legge Lotti che per sgravare il pubblico di spese ingenti che non può sopportare per le infrastrutture sportive, incentiva il privato a realizzare un investimento su un impianto che potrà usare in concessione, ma che resterà acquisito al patrimonio pubblico.
Il Sindaco ha ravvisato la necessità della costruzione di uno stadio sia perché il posto in cui si trova il Viviani non riesce a reggere la massa di persone che si riversano durante le partite, sia per un problema di sicurezza pubblica e non ultimo il problema che uno stadio obsoleto, come il Viviani, richiede investimenti continui per adeguarsi alle normative in continua evoluzione.
Anche sulla trasformazione dell’area Cip Zoo in tappeto verde il sindaco Guarente ha manifestato le sue perplessità sia per la sua utilità che per il reperimento dei fondi per costruirlo e manutenerlo.
Visto che è previsto uno stanziamento di altri due milioni di euro per prolungare il parco del Basento fino a Bucaletto.
Il sindaco aggiunge che non vuole affezionarsi ad un’idea fissa e  né vuole dividere la città in due dal momento che lo stadio non esclude il parco ma rifiuta decisamente le voci che dicono di volere favorire gli amanti del cemento; l’importante è stimolare un dibattito dentro e fuori il consiglio comunale.
Falconeri replica mettendo in evidenza che l’area va protetta rispetto ad un rischio idrogeologico, rispetto all’impatto che strutture cementificate avrebbero sulla città e i problemi di disequilibrio che un eventuale punto commerciale importante potrebbe creare sull’attuale rete gia’ precaria dei negozi.
Il consigliere pentastellato mette in guardia il sindaco dal fare scelte che  non siano nell’interesse della comunità e a beneficio solo del privato.
Per i cittadini è buona notizia che del problema si parli, anche a livello istituzionale,  convinti che la classe politica si debba fare pienamente carico  del problema di una destinazione idonea dell’ area per lo sviluppo della città.

Tenendo presente che non c’è altro tempo da perdere in diatribe, veti incrociati, interessi di parte o cavilli burocratici, i quarant’anni trascorsi sono già un’eternità.

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Sull' Autore

Mi sono occupato per 40 anni prima in Rai e poi in Rai way dell' esercizio degli impianti alta frequenza della Rai in Basilicata. Per vent'anni in qualità di quadro tecnico sono stato responsabile del reparto di manutenzione degli impianti alta frequenza: ripetitori, trasmettitori tv e mf, ponti radio e tutti gli impianti tecnologici connessi. Ho presieduto tutta la fase della swich-off analogico- digitale della rete di diffusiva della Basilicata. Nel 90 per tre mesi come tecnico della Rai Basilicata ho lavorato al centro , ibc, di Saxa Rubra, per inoltrare i segnali televisivi e radiofonici provenienti dai dodici stadi accreditati ai mondiali 90, attraverso i ponti radio e i satelliti in tutto il mondo. Fuori dal mondo produttivo, mi sento un cittadino libero e curioso, che osserva con attenzione la realtà che mi circonda. Attento al comportamento della politica e delle istituzioni e alle decisioni che esse assumono e che incidono sul nostro destino , sensibile ai fenomeni e ai cambiamenti che attengono la nostra società: comprese le virtù e le miserie che essa esprime; sempre raffrontando il presente col passato per schiarire meglio la visione del futuro.

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