Il Regalo di Natale . L’Italia che lavora: il boom dei panettoni-“Melegatti”- 500.000 pandori sfornati-

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Il Regalo di Natale .L’Italia che lavora: il boom dei panettoni-“Melegatti”-  500.000pandori sfornati.

di Vittorio Basentini

 Si è appreso dai social che cinquecentomila pandori sono stati sfornati a tempo di record per non mancare sulle tavole di Natale degli italiani: Melegatti, la storica azienda dolciaria veronese, dopo lo spettro del fallimento e il salvataggio in extremis, è ripartita per la sua “seconda vita” che va ben oltre ogni aspettativa.

I Clienti sono arrivati da tutto il Veneto nello spaccio aziendale a San Giovanni Lupatoto, acquistando i pandori ad un prezzo veramente accessibile.

Bisogna ripartire in tal modo senza esagerazioni.

I pasticcieri lucani, ma anche delle regioni limitrofe alla nostra, devono prendere esempio da questi eventi. Altro che 30-40 Euro a panettone, ma questi sono davvero pazzi.

I primi dolci della rinascita industriale della Melegatti sono stati prodotti da terzisti, in altri stabilimenti, ma la nuova proprietà ha raggiunto l’obiettivo di essere presente in alcune catene nella grande distribuzione, oltre che nello spaccio aziendale e nel temporary shop in centro a Verona.

Si riportano dai social le dichiarazioni del Presidente del Veneto e dell’Azienda Melegatti.

“Il resto l’ha fatto la gente”, ha commentato il governatore del Veneto Luca Zaia.

Di nuovo in pista“Abbiamo sfornato 500mila pezzi, è stata una corsa contro il tempo, ma volevamo comunque essere presenti per questo Natale”, ha detto Gianluca Cazzulo, amministratore delegato  area commerciale di Melegatti.

Dichiarata fallita lo scorso 29 maggio, l’azienda è stata rilevata all’asta per 13,5 milioni di euro dal gruppo vicentino della famiglia Spezzapria.

Da sottolineare che gran parte del merito del ritorno in pista di Melegatti va agli angeli del lievito, Matteo Peraro e Davide Stopazzoni, due dipendenti che anche quando lo stabilimento era chiuso, senza percepire stipendio o rimborsi, hanno continuato ogni giorno a nutrire il lievito madre, che deve essere coltivato quotidianamente ed è alla base dei dolci.

Sicuramente due eroi.

Parliamo veramente di un tesoro e di qualcosa di unico – ha detto il presidente di Nuova Melegatti, Giacomo Pezzapria -, che forse ha anche piu’ di 124 anni di storia, perché probabilmente esisteva già prima della fondazione della ditta, utilizzato da Domenico Melegatti nella sua prima pasticceria.

Ora la Melegatti è ripartita, riassorbendo 35 dipendenti a tempo indeterminato.

A ruba i pandori, un gran regalo di Natale.

 Un grande regalo di Natale, da dedicare a tutti i lavoratori della Melegatti  come buon auspicio, e nel contempo facciamo gli auguri a tutti coloro che stanno vivendo un momento di difficoltà lavorativa.

La storia della Melegatti è stata una vicenda sofferta, arrivata a un passo dall’epilogo peggiore e risolta grazie alla determinazione ferrea dei suoi lavoratori e alla lungimiranza di un’impresa che ha creduto nella possibilità di un miracolo.

Il resto l’ha fatto la gente che, capito con grande sensibilità il dramma vissuto, ha voluto dare il suo contributo acquistando tantissimi di quei pandori che hanno rischiato di non esserci più, e che noi tutti ci auguriamo dovranno esserci sempre sulla tavola degli italiani.

Auguri a tutti.

 

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