In attesa della punta il Potenza pensa al Monterosi

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Giovanni Benedetto

Il Potenza prosegue gli allenamenti mattutini in vista della trasferta contro il Monterosi, distante di ben sei punti dalla penultima posizione di classifica occupata dai rossoblu’.
Tutto l’ambiente è motivato nel dover risalire la china già a partire dalla trasferta laziale.

Il circuito ” Ciao tiket” ha messo in prevendita i tagliandi per domenica e  certamente gli audaci tifosi rossoblu’ saranno pronti a  sfidare un doppio avversario: il Covid e il Monterosi.
Trocini ha tutti i calciatori a disposizione, a fine settimana avrà il quadro chiaro per schierare la formazione che potrà affrontare al meglio la neopromossa Monterosi del patron Luciano Capponi.
Un Monterosi che nelle ultime sette partite ha collezionato una  sconfitta, una vittoria e cinque pareggi.
Si sa, che il girone di ritorno non è paragonabile a quello di andata, perché c’è di mezzo il mercato di gennaio che stravolge in parte gli organici allestiti nel mese di agosto.
Anche il Monterosi ha fatto qualche ritocco, ed alcuni giorni fa si è assicurato le prestazioni del giovane centrocampista Andea Errico, classe 99, proveniente in prestito dal Frosinone.
Più del Monterosi si è mosso il Potenza che durante la scorsa settimana ha regolarizzato i contratti con ben cinque nuovi innesti che vanno a coprire tutti i reparti.
La tifoseria aspetta ancora il colpo di mercato che Caiata ha promesso e che annuncerà in questi giorni.
Dovrebbe essere riempita la casella vuota che i tifosi evidenziano dall’inizio della stagione: il centravanti, l’uomo gol, il finalizzatore delle manovre offensive.
Caiata l’ha individuato in Saveriano  Infantino, un uomo gol certificato, ma problemi subentrati con la società della Carrarese che detiene il cartellino, hanno congelato la trattativa.
I tifosi ancora ci sperano anche se Caiata ha smentito e ha virato su un altro attaccante di cui a giorni svelerà il nome.
In questi giorni sono rimbalzate voci da Catanzaro per l’uscita di due attaccanti: Carlini e Vasquez che potrebbero essere alla portata del Potenza, ma in città  tutta l’attenzione, checché ne dica Caiata, e’ concentrata su Saveriano Infantino.
Il mercato degli attaccanti che vanno in doppia cifra segue una logica diversa.
Ce ne sono pochi in giro e chi si svincola viaggia a cifre molto al di sopra della media.

E Infantino fa parte di questa famiglia di pochi ma buoni.
Ne sa qualcosa il presidente Noto del Catanzaro che per soffiare Pietro Iemmello all’Avellino, proveniente dal Frosinone, ha dovuto sborsare 200 mila euro per averlo per soli 6 mesi.
Il presidente dell’Avellino, D’agostino, ha parato il colpo ingaggiando Iacopo Murano dal Perugia, che per scendere di categoria ha strappato un contratto fino al 2024 a cifre da top di categoria.
Con l’innesto di Murano a fianco di Maniero, Kanoute e Micovschi, Braglia continuerà a non dormire tranquillo perché sarà sempre assillato dall’imbarazzo della scelta.

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Sull' Autore

Giovanni Benedetto

Mi sono occupato per 40 anni prima in Rai e poi in Rai way dell' esercizio degli impianti alta frequenza della Rai in Basilicata. Per vent'anni in qualità di quadro tecnico sono stato responsabile del reparto di manutenzione degli impianti alta frequenza: ripetitori, trasmettitori tv e mf, ponti radio e tutti gli impianti tecnologici connessi. Ho presieduto tutta la fase della swich-off analogico- digitale della rete di diffusiva della Basilicata. Nel 90 per tre mesi come tecnico della Rai Basilicata ho lavorato al centro , ibc, di Saxa Rubra, per inoltrare i segnali televisivi e radiofonici provenienti dai dodici stadi accreditati ai mondiali 90, attraverso i ponti radio e i satelliti in tutto il mondo. Fuori dal mondo produttivo, mi sento un cittadino libero e curioso, che osserva con attenzione la realtà che mi circonda. Attento al comportamento della politica e delle istituzioni e alle decisioni che esse assumono e che incidono sul nostro destino , sensibile ai fenomeni e ai cambiamenti che attengono la nostra società: comprese le virtù e le miserie che essa esprime; sempre raffrontando il presente col passato per schiarire meglio la visione del futuro.

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