by ANTONIO NICASTRO
Che la citt
à di Potenza sia messa abbastanza male in impiantistica sportiva è cosa risaputa: uno stadio, il Viviani, che mostra tutti i suoi anni e che si trova nel cuore della città creando problemi di viabilità durante le gare, una piscina, intitolata a Michele Riviello, non omologata per le gare di un certo livello per via della vasca semi-olimpionica, un campo di atletica, dedicato a Roberto Caruso, che molto raramente viene utilizzato per gare ufficiali, un bel palasport, il Palabasento, atteso 20 anni ma che oggi rimane malinconicamente inutilizzato per i proibitivi costi di gestione e di recente vandalizzato per cui si teme per l’utilizzo, un altro palazzetto dello sport, il PalaPergola, quello più utilizzato ma che non è funzionale alle esigenze delle maggiori squadre di basket e volley potentine.
Quest’ultimo impianto, è bene ricordarlo, ce lo ritroviamo grazie all’intuizione del compianto Assessore allo sport del Comune di Potenza,Gigi Chiriaco, tragicamente scomparso a seguito di un incidente stradale. Chiriaco volle fortemente la riconversione dell’impianto nato per il tennis ma che poi è stato utilizzato esclusivamente per il calcetto. In brevissimo tempo ha reperito i finanziamenti ed in tempi rapidissimi ha portato a termine i lavori di riconversione, anche se, per le caratteristiche strutturali dell’impianto, non si è potuto ottenere il massimo delle comodità: insufficienti gli spogliatoi, non esiste una sala stampa, non c’è una vera sala medica, gli spalti sono privi dei seggiolini. Ma, ciononostante, l’impianto è adeguato per le partite di basket e di volley ed è stato successivamente reso utilizzabile per le gare di calcetto ( e non mancano le manifestazioni di altri sport che utilizzano il PalaPergola per eventi in cui serve ospitare molto pubblico). Per essere sinceri il pienone si verifica quasi esclusivamente durante manifestazioni di ballo o per eventi che con lo sport hanno poco a che vedere.
Oltre alle carenze strutturali il palasport soffre per la posizione in cui si trova, nel bel mezzo di quello che pomposamente è stato chiamato Parco Rossellino, con una strada di accesso non adatta a sopportare i volumi di traffico che si genera in occasione degli eventi sportivi, ci sono gravi problemi di parcheggio che paralizzano spesso la strada per tutto il tempo in cui si svolgono le gare.
Circa 8 anni fa il Comune, consapevole della carenze di spazi da utilizzare per la sosta degli autoveicoli, intervenne costruendo a poche decine di metri dell’impianto sportivo tre parcheggi con relativa strada che conduce al Palasport.
I lavori per la costruzione dell’area di sosta, riservata a circa 200 autovetture, vennero ultimati a
bbastanza celermente, le tre aree di sosta vennero subito utilizzate, solo successivamente si realizzò la strada di collegamento con l’impianto sportivo e l’impianto di pubblica illuminazione, i lampioni vennero posizionati ma non sono mai entrati in funzione. Si doveva, altresì, provvedere a bitumare i tre piazzali ma a otto anni anni di distanza della messa in esercizio di questi parcheggi ciò non è ancora avvenuto.
A causa della crisi che ha investito il mondo dello sport cittadino il PalaPergola non è affollato come avveniva qualche anno, da diversi anni la squadra cittadina di basket che partecipava ai campionati nazionali riempiendo spesso le gradinate del palazzetto, non c’è più, anche il calcetto d’elite non c’è più, anche le squadre di volley non attirano più il pubblico di una volta.
Nonostante tutto il sabato e la domenica le partite delle varie discipline si giocano nel tardo pomeriggio per tutto l’autunno e l’inverno fino a primavera inoltrata, ad un orario in cui è già buio per cui parcheggiare l’auto e recarsi all’ingresso del palasport rappresenta un pericolo proprio per la mancanza di illuminazione; gli utilizzatori del parcheggio si arrangiano illuminando il percorso con i telefonini o con delle mini torce tascabili. La situazione diventa tragica quando piove , con i tre parcheggi che si trasformano in autentici pantani.
Di recente le tre aree di sosta sono stati chiuse con delle sbarre, ma chiunque è in
grado di accedervi perché non c’è il lucchetto.
Sono trascorsi ben otto anni da quando i parcheggi vengono utilizzati e più volte la vecchia Amministrazione, a seguito di numerose proteste, aveva rassicurato che avrebbe provveduto alla loro sistemazione. Non avendovi ottemperato la Giunta Santarsiero, la patata bollente è passata ai nuovi amministratori che, alle prese con il dissesto, stanno esaminando se, come e quando poter intervenire.
Come spesso accade per altre opere pubbliche, tutta l’area dei parcheggi è avvolta dall’ incuria e dal degrado. Sui piazzali sono cresciute erbacce, si è accumulata immondizia che nessuno si premura di rimuovere e, qua e la,, i soliti ignoti hanno eletto questo posto a discarica abusiva .
Considerato che tutti i fine settimana al PalaPergola si disputano gare che attirano spesso molte centinaia di appassionati sarebbe doveroso ristabilire condizioni di normale fruibilità delle strutture annesse all’ impianto , così come sarebbe utile capire per quale motivo i lavori per costruire i parcheggi non sono mai stati ultimati. Come città non ci facciamo bella figura.

