QUANDO LE INVENZIONI…..SVANISCONO

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angelomauro calza

Scrivevo nel  lontano 2004: “Un apparecchio installato sull’auto che la rallenta automaticamente in concomitanza con le indicazioni dei segnali stradali sulla velocita’. E’ l’invenzione di un tecnico elettronico di Moliterno Vincenzo Cirigliano, regolarmente brevettata. Secondo Cirigliano, “l’apparecchio avrebbe bisogno per funzionare che ogni segnale   stradale di limitazione di velocità fosse dotato di un   trasmettitore. Al passaggio dell’ auto, il dispositivo montato   sul mezzo capterebbe l’ impulso e ridurrebbe automaticamente la  velocita’”.  ”Nessuna societa’ si e’ interessata alla  mia invenzione – ha commentato sconsolato Cirigliano – ne’   tantomeno lo Stato”.

Era, dicevo, il 2004: da allora nessuna notizia, nessuna novità. Sembrerebbe che l’invenzione si sia persa da qualche parte, o chissà cosa. Il risultato è comunque che è scomparsa.Quarant’anni fa il primo uomo metteva piede sulla Luna. Si chiamava Armstrong. Dopo quell’impresa, che evidentemente l’ha sconvolto, ha provato a fare mille mestieri, ma i due che gli sono riusciti meglio sono stati prima quello di suonatore di tromba in formazioni jazz americane e poi il ciclista, salvo scoprire che quasi sicuramente ha vinto tanto perché si dopava. Certo, che emozione all’epoca vedere le immagini in bianco e nero dell’impresa (lo sbarco sulla Luna, non la vittoria al Tour) trasmesse dalla Rai e commentate da Tito Stagno. Immagini che restano indelebili nella memoria di quanti hanno avuto la fortuna di poterle vedere all’epoca. Già: all’epoca!… perché pare proprio che di quella memorabile impresa alla Nasa non ci sia più alcuna traccia video. Scomparse tutte le registrazioni. Anche queste hanno fatto la stessa fine dell’invenzione del nostro corregionale Cirigliano. Che sarà accaduto? Chi le avrà prese? Ma erano davvero immagini vere, o era tutta una montatura alla Orson Wells? E comunque, ammessane l’originalità, può anche darsi che alla Nasa sia scomparso tutto, ma se davvero vogliono conservare traccia video di quell’avvenimento potrebbero farsi un viaggetto a Napoli: lì, su qualche bancarella, una copia masterizzata del filmato dell’impresa la trovano senz’altro. Ci vorrebbe a questo punto una qualche soffiata, un’imbeccata da parte di qualcuno disposto a tradire, a dire che fine abbiano fatto l’invenzione di Cirigliano e i video della Nasa. Ma è uno sperare invano: suona il telefono: “Pronto, casa Iscariota? C’è Giuda?” –“No, è fuori per una cena”- “Di nuovo?” –“Si, ma dice che è l’ultima!”

Accadrà? Non accadrà? Mah… Un po’ come chiedersi se Adamo aveva l’ombelico o se le credenze degli antichi erano di legno… Per intanto proviamo a chiedere a qualche esercente perché al suo negozio, aperto 24 ore su 24, ha messo la serratura.

Caro signor Cirigliano, non si meravigli. Lo Stato e i Comuni con le multe per eccesso di velocità ci guadagnano, quindi vedono la sua invenzione come un limitatore non solo di velocità, ma anche di incassi. Dia retta, provi ad invertire i fili della sua invenzione, così che le auto possano aumentare la velocità rispetto ai limiti imposti dalla segnaletica: vedrà, forse qualcuno si accorgerà del suo ingegno, anche se probabilmente, in questo caso, nessun automobilista installerà il suo congegno.

 

 

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Sull' Autore

Angelomauro Calza nasce a Chiaromonte (PZ) nel 1959, ma si trasferisce ben presto ad Ercolano con la su famiglia, e lì frequenta le scuole e l'università fino al 1982, anno in cui ritorna in Basilicata, a Potenza, per lavoro. Ora vive a Tito. Inizia ad interessarsi di giornalismo nel 1974, quando non ancora 15enne conduce la sua prima trasmissione radiofonica a Radio Hercules City: "Ore 14, a tavola!". Nel tempo ha avuto collaborazioni con diverse testate giornalistiche: Il Giornale di Napoli, Il Roma, il settimanale Fininvest "NOI", La Nuova Basilicata e La Nuova del Sud, una brevissima partentesi con la redazione lucana della Gazzetta del Mezzogiorno e, per tre anni circa, dal 2009 al 20212 il quotidiano Epolis gli ha affidato la cura di una pagina settimanale all'interno di Argomenti, in cui realizzava interviste a personaggi storici del teatro, del cinema e della canzone, Ha a vuto anche diverse esperienze in radio e televisione (Brt Teleradio Basilicata, Telestudio 50, Teleregione, Teleday), ha condotto una seguitissima rubrica satirica bisettimanale per 11 anni a Radio Alfa: "L'Incalzante", ed ha già collezionato in Rai 62 puntate di "Presi nella rete", una rubrica satirica settimanale all'interno di Buongiorno regione Basilicata. Il 7 settembre 2012 crea la sua pagina informativa su Facebook: quel giorno nasce il TIGiUro, il primo videogiornale satirico lucano. Nella sua vita ha anche scritto diversi testi teatrali, su tutti "Il raggio di sole più lungo", che nel 2007 è stato rappresentato durante l'estate più volte nell'antro delle Grotte di Pertosa, spettacolo che ha anche diretto; Ha scritto, diretto e interpretato "Iammeià", un cortometraggio autoprodotto dal TiGiUro, ed ha scritto il soggetto per il film su Giovanni Passannante "Viva Umberto abbasso il re". Sempre di Passannante parla il suo libro del 2002, "Io, uno come voi". ...Mò spera di avere lunga vita la sua collaborazione con Talentilucani.it, lunga almeno quanto quella di Zio Vito!

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