LA BASILICATA? MAI COSI’ DEBOLE E DIVISA

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ROCCO ROSA

L’impressione che l’Eni pensi al futuro , ma non pensi di coinvolgere nel suo futuro la Basilicata è forte e generalizzata, sia per via del distaccato silenzio che la compagnia petrolifera ostenta sulla questione del rinnovo della convenzione, sia per via di alcune scelte innovative già decise per altre aree del Paese, sia, diciamolo pure, per una situazione affatto tranquilla sul piano delle responsabilità giudiziarie connesse ad una gestione degli impianti.  A questa situazione negativa si assommano altri due fattori di non poco peso: lo scarso interesse del Governo a intervenire con decisione su una questione delicata come lo sfruttamento petrolifero in atto senza compensazioni, sia per l’oggettiva debolezza di un Governo regionale che non ha armi per obbligare l’ENI a concludere una trattativa. Nè è di poco peso il fatto che Governo nazionale e Governo regionale praticamente non mettano la questione tra le priorità delle rispettive agende: e questo nonostante, va detto, la presenza di ben due ministri e un sottosegretario lucani. Così che sul territorio si  ripetono appelli alla multinazionale energetica perchè si metta al timone di una nuova rotta di sviluppo , mentre chi può dire una parola autorevole sulla questione sceglie il silenzio, non si sa fino a quando e in attesa di che cosa.  Sembra che il recovery fund sia il vero obiettivo cui l’Eni stia pensando per quella che considera la strategia di riconversione energetica entro il 2030, ma come, dove e con quali azioni è qualcosa che ai comuni mortali non è dato sapere. Eppure , al davanzale di fronte, c’è una Regione che sta preparando  il suo piano strategico di sviluppo e quanto meno dovrebbe conoscere non il dettaglio delle operazioni ma almeno la direzione di marcia che l’Ente petrolifero intende assumere, per sapere se e come il territorio può entrare a pieno titolo in questa strategia o se non debba invece fare la fine di altri zone con insediamenti sfruttati e lasciati a deperire in attesa che lo Stato provveda a risanare l’ambiente dai guasti prodotti. Ma come si può pretendere che un colosso come l’Eni risponda ad una Regione che non fa le domande giuste, che non si rizela per i silenzi, che non protesta col Governo per le distrazioni, che non  si indigna per la noncuranza delle questioni, che si beve le giustificazioni sui fumi, sui cattivi odori permanenti, sui camini che eruttano fiamme?  E dunque diciamoci le cose come sono: la Basilicata oggi presenta uno stato di debolezza estrema, che la rende incapace di reagire sia a livello istituzionale, sia a livello sociale. La classe dirigente è divisa su tutto , la popolazione è sfiduciata e rassegnata, le rappresentanze sociali ed economiche sono grilli parlanti , ininfluenti. Se oggi volessimo ripetere Scanzano, basterebbe un piazzale di sosta della jonica.  

 

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Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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