LA COMPLICATA ESTATE DELLA POLITICA ITALIANA

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MICHELE PETRUZZO

           “Hai risolto un bel problema e va bene così, ma poi me ne restano mille”, recita un noto tormentone, che sembra fare proprio al caso del Movimento Cinque Stelle. Nella calura estiva, infatti, i pentastellati sembrano aver finalmente trovato la quadra. Dopo un lungo periodo di incertezze e tensioni, l’intesa tra Giuseppe Conte e Beppe Grillo ha preso forma. L’ex Premier sarà presidente del Movimento, mentre il suo fondatore ne resterà il garante. Ancora molti i nodi da sciogliere, ma il grosso delle trattative appare ormai alle spalle. Scongiurata, dunque, la scissione e le ipotesi di formazione di una nuova forza politica guidata dal Professore, scenario che spaventava molti. La mediazione sembra aver funzionato, almeno per ora. Sebbene sia tornato il sereno, tuttavia, ancora non si conosce il reale esito di questo braccio di ferro, prolungatosi a lungo. I prossimi mesi, dunque, saranno rivelatori e consentiranno di capire l’indirizzo politico del Movimento. Fa sicuramente riflettere il fatto che le vicende interne a quest’ultimo abbiano tenuto col fiato sospeso non solo i suoi militanti, ma anche chi da tempo sostiene la necessità e l’importanza dell’alleanza giallo-rossa per sconfiggere le destre. Nel centrosinistra, infatti, non sono pochi quelli che hanno tirato un sospiro di sollievo, dopo l’annuncio dello scampato pericolo.

Nel frattempo, mentre a destra continua a tenere banco il dibattito sulla federazione e sul partito unico, Matteo Renzi prova a riprendersi la scena al centro. Le sue ultime uscite sul DDL Zan, ossia la proposta di apportare alcune modifiche per ottenere una maggioranza più ampia e l’accusa di ideologismo alla sinistra, hanno scaldato gli animi e riportato in vita vecchie ruggini interne al campo progressista, mai superate definitivamente. Proprio sul DDL Zan, la cui discussione è in corso al Senato, Italia Viva potrebbe diventare ago della bilancia. Nel frattempo sono state respinte le pregiudiziali di costituzionalità presentate da Lega e Fratelli d’Italia – con 124 sì, 136 no e 4 astenuti – e dunque il disegno di legge può continuare il suo iter in aula. Su questo DDL, al centro del dibattito da mesi, ci si gioca molto in termini di credibilità, soprattutto a sinistra. Cittadini, associazioni, personalità e realtà del mondo della cultura e dello spettacolo, già da tempo, si sono esplicitamente schierati a favore della sua approvazione. L’ennesima dimostrazione del fatto che spesso la società civile è più veloce e concreta della politica e delle sue farraginose dinamiche, che allungano i tempi e, non di rado, lasciano in stand-by i diritti delle persone, proprio come in questo caso.

DDL Zan, reddito di cittadinanza, riforma della giustizia, senza dimenticare le elezioni amministrative del prossimo autunno. Sono queste le tematiche che infiammano il dibattito pubblico e rendono ancora più calda questa strana estate italiana. Probabilmente mai come questa volta, la politica sembra non volerne sapere di deporre le armi ed andare in vacanza, per fortuna! La posta della sfida è molto alta e c’è un Paese da ricostruire. Si attendono risposte importanti dalla politica. Sarebbe bello, per una volta, riceverle. Perché non basta vincere gli Europei per risanare una Nazione!

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Sull' Autore

Michele Petruzzo

Nato a Potenza in una calda notte di agosto del 1994. Storico, appassionato di politica e tifoso della Roma. Ho studiato a Bologna, dove ho conseguito la laurea magistrale in Scienze storiche con una tesi in “Storia delle donne e dell'identità di genere”. Ho frequentato la Scuola di giornalismo della Fondazione Lelio Basso e ho collaborato con “Il Manifesto”. Adoro la letteratura e il mare.

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