LA POTENZA CHE VORREI Capitolo 5 – La Cultura come Capitale

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di ROCCO PESARINI

 

 

 

Il tema della Cultura e dell’Associazionismo mi sono cari da sempre e già diverse altre volte ne ho scritto.

Potenza è, rispetto ai suoi numeri di piccola città di provincia, culturalmente vivacissima: associazioni, artisti, operatori che, dodici mesi l’anno, realizzano eventi ed iniziative di ottimo livello cui, purtroppo, non sempre corrisponde il successo ed il riscontro di pubblico che meriterebbero.

Ma ovviamente i problemi ci sono, chi si adopera per la cultura in questa città incontra mille difficoltà finanziarie, amministrative ed organizzative per portare avanti la propria attività.

A questo poi si aggiunge l’atavica incapacità di far fronte comune, massa critica, rete in un’ottica di condivisione e reciprocità.

Su quest’ultimo aspetto, con Potenza Rete ho avuto modo di toccare con mano come, allo stato attuale, non vi siano le condizioni – soprattutto se parliamo di volontà e predisposizione d’animo dei diretti interessati – per cercare di fare effettivamente rete e condivisione in uno spirito di reciprocità (principio splendido che dovrebbe partire da una profonda conoscenza della cosiddetta Sindrome di Procuste al fine di debellarne gli effetti nefasti che, nella nostra comunità, inquinano qualsiasi settore).

Proprio per questo, messa da parte la possibilità di un movimento spontaneo, che parta “dal basso” e che possa condurre all’affermazione dei principi sopra citati, urge necessariamente, a parer mio, che il fenomeno venga “governato” dall’amministrazione comunale futura.

Scendendo quindi nel dettaglio delle cose che mi aspetto dalla prossima amministrazione – sempre che non siano in parte già realizzate da quella che sta naturalmente per scadere – e che potrebbero risolvere le problematiche citate, favorire la nascita e lo sviluppo armonico di una rete culturale ed associativa e, infine, dare ulteriore slancio alle attività in città, mi piacerebbe:

  1. La creazione finalmente – sempre che, come detto e come più volte preannunciato, non accada già in questa legislatura – dello U.EV. Sportello Unico Eventi: uno sportello comunale dove rivolgersi in via unica ed inequivocabile per porre in essere ogni tipo di adempimento burocratico ed amministrativo nel momento in cui si decide di organizzare un evento culturale o di intrattenimento
  2. La destinazione di un immobile comunale a Casa delle Associazioni (anche qui sempre che il tutto non nasca grazie all’azione dell’Amministrazione Comunale in carica) ossia di uno spazio comune, unico e condiviso dove le associazioni possano trovare una collocazione fisica e materiale per una semplice riunione o per un piccolo o grande evento; il fitto dovrebbe essere ovviamente gratuito gravando sui fruitori finali esclusivamente le spese vive relative ai consumi di acqua, luce e gas
  3. L’aggiornamento dell’Elenco delle Associazioni e degli Operatori Culturali ed Artistici della città, legato a criteri di effettività (reali attività realizzate nel corso dell’anno) ed efficacia (qualità degli eventi ideati, realizzati e proposti)
  4. La statuizione di criteri premianti, in presenza di bandi pubblici, per la concessione di finanziamenti comunali per la realizzazione di eventi a favore di quelle associazioni e di quei operatori che, in maniera ovviamente non fittizia e fraudolenta, dimostrino di aver operato in un’ottica di rete nella ideazione e realizzazione degli stessi
  5. La previsione che l’erogazione di singoli contributi con fondi comunali (con la predeterminazione di tetti massimi) possa riguardare esclusivamente associazioni ed operatori iscritti nell’elenco aggiornato sopra richiamato e capaci di realizzare concretamente forme di partenariato, rete e condivisione con altre realtà culturali della città
  6. La sollecitazione del tessuto commerciale ed imprenditoriale a contribuire, sotto forma di sponsorizzazioni, alle attività del mondo associativo e culturale
  7. La destinazione del Teatro Stabile a struttura di produzione teatrale della città e della regione e non come mero contenitore culturale
  8. La capacità di pensare ed utilizzare, ovviamente nel pieno rispetto della tutela ambientale, i parchi presenti in città come location naturali per la messa in scena e la produzione di eventi e spettacoli
  9. La capacità programmare e coordinare le attività da svolgere nei contenitori comunali con le strutture artistiche di altri enti presenti in Città (su tutte Auditorium del Conservatorio, Villa del Prefetto, Museo Archeologico, Pinacoteca e Bibliomediateca Provinciali)

Insomma anche qui le cose da fare non mancano.

La presente amministrazione ha già avviato e in alcuni punti realizzato un ottimo lavoro su diverse delle tematiche sopra evidenziate ma, data la scadenza elettorale di maggio, appare chiaro come ormai lo sguardo debba esser rivolto al prossimo Sindaco, alla prossima Giunta e al prossimo Consiglio Comunale.

E sull’argomento della cultura, sarò particolarmente attento nel leggere i programmi elettorali.

Ci leggiamo (se vi va) al prossimo capitolo – il sesto – de la Potenza che vorrei.

Sempre (in)distintamente vostro.

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Rocco Pesarini

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