LA QUIETE DOPO LA TEMPESTA

0

by SEVERINO LAPOLLA

 

 Il clamore, d’improvviso, è cessato.  Il fragore scatenato dal fuoco dei grossi calibri della stampa nazionale è, d’improvviso, cessato; adesso si occupano di altro, anche perché le vicende di gossip ormai si sono esaurite e sono state completamente sviscerate nei minimi dettagli le vicissitudini sentimentali di una ministra e le esternazioni “do ut des” di una “sindaco”. Tutto passato, fuorchè  le vicende umane e il destino dei poveri cristi che abitano  quel gruppo di case  con le galline e la mucca davanti alla porta : queste non interessano a nessuno (alla stregua dei migranti siriani,che proprio non fanno “audience”). C’è solo un piccolo particolare, affrontato come un corollario nei giorni dell’inchiesta e del clamore conseguente : che  il nocciolo dei problemi resta lì, intatto sotto terra; sotto forma di veleni chimici che, per una legge di natura continuerà a ad infiltrarsi tra le falde del terreno  fino a confluire nei bacini di raccolta  (gli ultimi esami dell’ARPAB sulle acque del Pertusillo  risalgono al 2012 ! dopo un polverone sollevato dagli ambientalisti circa morie di pesci  ed esami chimici che dicevano ben altre cose. E’ rimasto sul campo di battaglia soltanto qualche giornalista locale a tenere viva una questione che, ormai, non supera  i confini della regione e sono questi che hanno diffuso la notizia dell’inizio dei lavori  della Commissione VIS  (Valutazione Impatto Sanitario) . Impatto Sanitario che si candida ad essere il primo vero studio epidemiologico attivato sul territorio lucano, proponendosi di monitorare lo stato di salute delle popolazioni di Viggiano e Grumento. Dopo le voci allarmanti diffuse specialmente dai Sindaci di quei comuni ( e dopo vari tentativi  di “minimizzare” i comunicati “allarmistici”, qualcosa si è mosso (anche perché le leggi dei numeri   non possono essere manipolate )

Si sta ora procedendo  al monitoraggio  dello lo stato di salute delle popolazioni di Viggiano e Grumento Nova e dell’integrità ambientale dei rispettivi territori comunali, fra i più esposti ai

 rischi derivanti dalle attività estrattive condotte da Eni in Val d’Agri. Lo screening  comprenderà  un numero di soggetti  di circa 5000 persone, costituito dagli i abitanti dei due centri della valle . All’ordine del giorno la relazione del dott. Bianchi sullo stato di avanzamento della ricerca coordinata dall’Istituto di Fisiologia Clinica del Cnr di Pisa (Unità Operativa Epidemiologia Ambientale), riferimento europeo per progetti del genere, anche alla luce di quanto emerso dall’inchiesta di Potenza sul petrolio lucano.

Nulla ancora si muove, però, circa una eventuale bonifica straordinaria del territorio maggiormente compromesso né circa una nuova organizzazione dei controlli ambientali che vanno rivisti completamente sia come attrezzature che come procedure.

Non mi ritengo un professionista della carta stampata; esterno solo quello che penso e che il buon senso mi fa valutare perciò posso concedermi anche una nota di umorismo prendendo a spunto l’articolo che già da diversi giorni viene riportato su un quotidiano regionale: che il Basilicata c’è

 la più bassa percentuale di consumo del Viagra. Questo non può fare altro che sperare che continueremo a godere (finché ce lo consentiranno !) di buona salute.

 

Condividi

Sull' Autore

Avatar

Severino Lapolla

Lascia un Commento