LA RIVOLUZIONE SILENZIOSA DI IVANA PIPPONZI

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Se i maschietti non si ingegnano in qualche trucchetto emendativo, loro che in Consiglio e nelle commissioni non hanno nessuna presenza femminile che li possa ostacolare, la Basilicata avrà una delle migliori leggi fatte sui diritti legati alle pari opportunità, nella rappresentanza, nel lavoro , nella istruzione e in tutti quei setTori di vita e di attività in cui ancora vige una dichiarata o silente discriminazione di genere.  Ivana Pipponzi ha caratterizzato l’attività consigliera di parità (*) con un grande lavoro strutturale: per niente incline a passare il tempo sotto i riflettori, ha dato dimostrazione della tenacia, della determinazione e della capacità di fare le cose seriamente. Avremo modo di illustrare nei dettagli questo provvedimento che segna il passaggio dalla fase rivendicativa (o declamatoria) dei diritti a quella propositiva di una legge organica, destinata a ridurre fortemente, o, si, spera ad eliminare, ogni  discriminazione di genere. La proposta di legge rappresenta un corpus iuris riferito al macro-sistema delle Pari Opportunità e della Tutela dei Diritti, declinato nelle sue varie componenti, e così  sviluppato nei relativi titoli che la compongono: 1) Rappresentanza e partecipazione delle donne: nella vita politica e sociale e nel mondo del lavoro e nella vita economica; 2) Istruzione e valore delle differenze: promozione della cultura della differenza; comunicazione, e informazione e linguaggio di genere; 3) Diritto alla Salute: medicina di genere; aree demedicalizzate e case della maternità; 4) Lavoro, Formazione e Impresa: Conciliazione e Condivisione; Occupazione femminile; 5) Servizi di Contrasto alla violenza: violenza contro le donne ed i minori; 6) Fragilità sociali: Disabilità; Orientamento sessuale e identità di genere. “La piena attuazione del paradigma delle Pari Opportunità, argomento più che mai attuale, rappresenta – dice la Pipponzi- “una sfida imperdibile con la quale ciascuno è chiamato quotidianamente a misurarsi, essendo ancora persistenti diseguaglianze, diritti negati, illegittime disparità di trattamento, iniquità, discriminazioni e violenze”. Lo sforzo comune deve essere quello di far acquisire a tutte le forme di “diversità” un valore “positivo”, nel senso di arricchimento nascente dallo scambio interculturale occasionato dalla vivere comune. Da qui- spiega la consigliera di parità -è nata una proposta  di legge, quale agile strumento volto ad implementare e valorizzare la cultura delle differenze, incentivare l’occupazione femminile, le politiche di genere di condivisione e conciliazione, l’istruzione, la formazione, il lavoro, la salute, ed contrasto alla violenza. Insomma il progetto è organico, la proposta è rivoluzionaria e il momento è quello giusto per farla diventare legge di tutti. Novembre è vicino e le donne non si sono lasciate sfuggire l’occasione per premere sul legislatore regionale.

 

(*)Nb per un errore è stata attribuita alla consigliera di parità la presidenza della Commissione pari opportunità che è un organismo consiliare elettivo e che è presieduta dalla d.ssa Angela Blasi., La redaizone si scusa con entrambe.

 

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Sull' Autore

Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa
Online dal 22 Gennaio 2016
Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall’agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line ” talenti lucani”, una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell’opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.


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