Pubblicato oggi l’avviso pubblico della Fondazione Matera Basilicata 2019 per selezionare project leader, soggetti in grado di progettare, produrre e gestire 24 dei 50 progetti del dossier. Non lo faranno da soli: il processo avverrà in co-creazione con la Fondazione, tramite incontri mirati che avranno lo scopo di focalizzare meglio i progetti, renderli sostenibili, esecutivi, in grado di partire in autonomia nel 2019, ed andare a comporre il calendario dell’anno magico, per Matera e per l’intera Basilicata.
L’avviso pubblico scade il 22 maggio: 18 giorni per compilare il formulario raccontando che tipo di soggetto culturale si è, che progetti si sono gestiti, per che importo, che capacità organizzativa si è maturata, qual è il progetto del dossier sul quale ci si vuole candidare e con quale idea realizzativa. Si avvia così un processo di attivazione dei progetti contenuti nel dossier, in co-progettazione e co-realizzazione con la scena creativa lucana. Un processo che proseguirà fino al 2019, e che prevede riunioni di lavoro per la co-scrittura dei progetti esecutivi, azioni di innalzamento delle competenze sui soggetti proponenti, azioni di assistenza nelle fasi realizzative, ed esperienze di mobilità, sia nazionale che internazionale; un processo che mette in primo piano, nella co-progettazione con la Fondazione, la scena creativa lucana.
Una (ri)partenza, dunque: un atto concreto di avvio delle molte azioni che fremono per essere avviate, e che nel loro insieme compongono il mosaico 2019. Almeno altre due azioni concrete vedono il kick off in questi e nei prossimi giorni: la ricostituzione del webteam, il gruppo di volontari a supporto della comunicazione sui social network e a supporto della community online, che tanto ha impressionato la giuria di valutazione; e le azioni di “build up” vere e proprie, ovvero le azioni di costruzione delle competenze dei produttori culturali di domani, perchè possano innalzarsi ad un livello continentale e perchè possano tessere una rete di rapporti fuori dai confini regionali che rendano competitive le produzioni culturali dopo il 2019.
Un programma ambizioso, una occasione irripetibile di crescita la cui portata forse solo ora comincia a delinearsi nella sua definitività. Matera e la Basilicata non avranno mai più una opportunità del genere. E quindi, non è il momento di avere paura: rimboccarsi le maniche, e lavorare duro. I sogni si costruiscono così.