LA STRADA GIUSTA PER LA POLITICA INDUSTRIALE

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PIETRO SIMONETTI

Sui Consorzi Industriali lucani continua la telenovela dei rimpalli e delle scelte disarticolate. Da molti anni invece di affrontare, come è accaduto in altri territori, la questione del riassetto di organismi pensati e costituiti dalla Cassa per Mezzogiorno, si è  preferito tergiversare e sostenere, con vari provvedimenti e relative risorse , le postazioni politiche dei due consorzi, con alcuni amministratori improvvisati, frutto di lottizzazione al ribasso e che ha determinato   “l’industria  del debito , un mix tra agevolazioni alle imprese consorziate con canoni sottocosto e inerzia di controlli. Anzi, non solo  inerzia ma compartecipazione al condizionamento negativo sulla gestione di servizi e attività per un settore manifatturiero  ,che nonostante tutto, conta il tasso di industrializzazione più alto nel Mezzogiorno con oltre 32 mila occupati e punti di forza come l’automotive, l’agro alimentare, l’energia.

L’ultimo bilancio consuntivo del 2019 dell’Asi di Potenza, certificato dal Collegio sindacale il 28 dicembre, registra un’ ulteriore perdita, circa 4.280.937 euro e una riduzione di circa 9 milioni del patrimonio netto. 

I revisori il 29 dicembre scorso hanno chiesto formalmente  al Commissario in carica l’adozione  dei provvedimenti di rito perche “si configura una situazione di assenza di ragionevoli  presupposti di continuita’ azendale” e non e’possibile calcolare le perdite del 2020 per la mancata redazione del bilancio preventivo e consuntivo. Molto chiaro l’invito per le procedure di competenza del Commissario. 

La dinamica dell’indebitamento, che cresce ed aumenta da anni per la cattiva gestione, il taglio della produzione dei servizi, trasferiti ad altri, a partire dalla depurazione e dal trattamento della caduta verticale delle opere pubbliche e manutentive, la cessione a prezzi di sottocosto di acqua ed altro, è diventata inarrestabile e nessun piano di risanamento è stato attuato per ridurre il notevolissimo debito-.

La struttura del debito e dei crediti rivela, in termini precisi,  le responsabilita’ di amministratori e dirigenti che,tra l’altro, non hanno delegato ad  Equitalia, la riscossione dei crediti maturati. Inoltre non hanno difeso  l”Ente dalle sottrazioni e riduzioni  dei servizi  di propria competenza  trasferiti ad altri enti. 

 Si è trattato  di un vero e proprio  disastro gestionale e normativo. Sono stati “caducati” gli appalti assegnati  con gara con decisioni del tutto anomale ,con la prosecuzione  di proroghe per oltre  un decennio. 

In questo contesto anche il ricorso al Tar di una azienda metalmeccanica dell’area di Melfi , malcontenta dell’innalzamento del prezzo delle acque industriali, ha ridotto momentaneamente  le entrate del consorzio. Su questo  punto è in corso un procedimento al Consiglio di Stato che ha ritenuto fondato il ricorso dall’ASI di Potenza.

Le continue modifiche di legge avvenute negli ultimi anni sono state sostanzialmente non attuate. Nessuna attivita’ di recupero produttivo di aziende, solo passaggi di proprieta’ e la incredibile concessione di 10 ettari nell’area di Viggiano ad una azienda privata per l’installazione di impianti solari mentre nulla veniva fatto per le esigenze energetiche del Consorzio che acquistava a debito da Enel ed altri le risorse elettriche.

Le più volte annunciate iniziative della Regione di definire una nuova normativa per una Agenzia Unica si sono concretizzate in un disegno di legge, peraltro contestato dalle parti sociali per metodo e contenuti che rischia, se porta da due a tre le strutture consortili: vivrebbero di fatto  il consorzio  di Potenza da liquidare, quello di Matera  e una Spa con un nebuloso elenco di compiti e senza i poteri urbanistici.

Questa proposta, così concepita, rischia di impattare con una serie di sentenze della Corte Costituzionale che bloccano interventi normativi  regionali configgenti con quelli statali . Un’ Agenzia, così come e’stata fatta in altre Regioni, si rende necessaria con risorse adeguate , compiti precisi che non possono non tenere conto degli organici esistenti, di un rinnovato gruppo dirigente e amministratori di alto livello anche internazionale. 

Quanti hanno prodotto la situazione in essere non possono continuare come nulla fosse accaduto. 

Di qui le verifiche necessarie ed il nuovo disegno di configurazione  dell’Agenzia ,che non può’ non utilizzare le risorse degli Enti Locali, detentori dei poteri urbanistici e di uso del territorio nonché delle Parti sociali. Il problema non solo è fare presto, ma fare bene.

 E’ perciò auspicabile che l’inizio della istruttoria nelle Commissioni del Consiglio Regionale e le consultazioni con le Parti Sociali portino a soluzioni normative utili e adeguate nell’interesse pubblico,dei lavoratori e delle imprese.

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Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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