LE SABBIE MOBILI DELLA DISCREZIONALITA’POLITICA

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La Consip così come era stata concepita  sembrava la risposta contro la corruzione imperante, perchè avocava al livello più alto i grandi acquisti dello Stato, realizzava risparmi notevoli e costituiva il punto di riferimento per tutte le strutture. Troppo bello per essere vero! Oggi , a distanza di due decenni, questa realtà si presenta sotto una luce completamente diversa: non ha eliminato la corruzione, non ha realizzato risparmi e rappresenta per alcuni enti locali un escamotage per dribblare la legge., Non entro nel merito del primo argomento, la corruzione, perchè ci sono indagini che già hanno disvelato un mondo nascosto. MI soffermo invece sul risparmio o meglio sul mancato risparmio ,per rilevare che il meccanismo dei grandi appalti di stato, soprattutto rispetto ai servizi di pulizia, alla manutenzione e alle mense, si è avvitato intorno ad una distorsione che manda in tasche private il risparmio che si ottiene pubblicamente. E’ che molte grandi aziende si sono coalizzate con le filiere di imprese locali e prestano la loro faccia e il loro portafoglio titoli ( nel senso dell’importo dei lavori fatti, della consistenza imprenditoriale, della garanzia difejussoria , del loro background, della certificazione antimafia ecc) per aggiudicarsi gare anche miliardarie, per poi subappaltare le forniture a ditte locali con cui sono in filiera più o meno nascosta. Il guadagno di queste grandi imprese sta nel fatto che trattengono una percentuale netta dal subappalto, passando tutti gli oneri alla imprenditoria locale . La quale ,essendo in filiera, può anche attivarsi perchè un ente locale, poniamo la Regione o il Comune di Pincopallino, anziché fare una gara in proprio o attraverso la propria centrale di committenza trovi più agevole accedere alla piattaforma Consip sapendo che quel lavoro finirà a quella impresa. E questo porta al secondo ragionamento, per il quale non è sempre vero che gli acquisti Consip siano i più convenienti, ma è vero il contrario, con numerosi esempi di gare di appalto che fatte in loco hanno dato risultati migliori che non l’acquisto sulla piattaforma nazionale.  L’Anac, l’autorità anticorruzione aveva già diramato l’allerta sul fenomeno,ma hanno fatto prima a silurare Cantone che ad affrontare il problema.  Questo per dire che non basta invocare una legge per sentirsi con le spalle coperte, perchè l’abuso si può configurare comunque, quando ,per arrivare ad un risultato, si sceglie una via che, ancorchè formalmente legale, si traduce in un vulnus all’imparzialità della pubblica amministrazione e in accusa di discrezionalità. La stessa cosa vale per le procedure di semplificazione degli appalti fino a 150 mila euro. La legge dice che si può ricorrere alla trattativa privata, ma non dice che quell’appalto o quel servizio lo puoi dare a chi vuoi tu, nel senso che devi dimostrare in ogni passaggio l’imparzialità dell’amministrazione, sia attraverso le cautele suggerite dalla prassi ( albo degli imprenditori, invito a rotazione delle ditte, non sempre le stesse, definizione precisa dell’oggetto di gara ecc) sia attraverso la scelta di persone terze cui affidare il controllo di legittimità dell’appalto. L’esperienza dimostra che nell’emergenza ti fanno andare avanti in maniera semplificata, ma se non usci accortezza, diligenza e imparzialità nelle azioni, prima o poi ti chiamano a rendere conto della tua negligenza. Che l’aria che tira anche su Potenza non sia la migliore è la sensazione che circola negli ambienti politici passati e presenti. Chi vuole dormire sonni tranquilli, non si fidi del credito che la legislazione gli concede. Si rischia di trasformarli in pagherò. Rocco Rosa

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Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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