Con il suo linguaggio schietto e diretto, la Presidente della Commissione Pari opportunità, Margherita Perretti, ha dato voce al sentimento collettivo che permea la comunità lucana intorno al problema dell’acoglienza dei migranti, ai ritardi voluti, agli ostruzionismi organizzati e alle manovre di bassa politica messe in atto per rallentare l’azione che pure il Ministero degli Interni ha posto in essere da tempo. Ostruzionismo e manovre politiche che hanno interessato sopratutto la famosa opera città della Pace, la cui iniziativa partita qualcosa come quindici anni fa, ancora non è riuscita a vedere la luce. Ad onta del claim ( slogan, ndr) con cui la comunicazione ufficiale suggella molti dei comunicati del Presidente Bardi con le parole” detto, fatto” , su questo di Scanzano bisognerebbe dire ” richiesto, sollecitato,promesso,ripromesso, portato 4 volte in giunta, ma niente da fare, non si muove una foglia che Cariello non voglia” E di richiesta di accelerare quella costruzione, capace di ospitare un numero considerevole di migranti, ne sono arivate tante ,dall’alto e dal basso,dal lato destro dello schieramento come da quello sinistro, ultimo in ordine di tempo l’intervento di Perrino, consigliere regionale pentastelalto, il quale ricorda come il gruppo consiliare abbia da molto tempo segnalato lo stallo sui lavori che interessano il plesso. Sin dalla scorsa legislatura abbiamo spinto affinché si desse completamento alla missione della Città della Pace.
E dunque oggi la Presidente della Commissione Pari opportunità interviene per dire che è molto grave la vicenda del Centro di Scanzano Jonico, perché a causa dei ritardi accumulati nell’approvazione della delibera da parte della Giunta Regionale, si rischia di perdere il finanziamento europeo di 2 milioni di euro del PON legalità. E tale ipotesi comporterebbe un grave danno alla nostra Regione sia sotto il profilo della finanza pubblica, che della legalità. Infatti va considerata sia la spesa già realizzata di 2,5 milioni, che il mancato completamento di un presidio di legalità, dal momento che l’offerta di alloggi e servizi regolari ai lavoratori migranti consente sempre di contrastare l’azione di sfruttamento da parte del Caporalato” Va evidenziato come anche l’Ufficio del Difensore Civico Regionale, altro importante organismo di garanzia regionale, ha sollecitato al Presidente Bardi la rapida approvazione della delibera di Giunta relativa all’oggetto.
Adesso che la nuova Giunta si è appena insediata occorre procedere con la massima sollecitudine all’approvazione della delibera che consentirebbe di perfezionare l’iter amministrativo, riconoscendole massima priorità. L’attuale situazione internazionale, con lo scoppio del conflitto Russia-Ucraina, che ha già iniziato a portare nel nostro Paese ed in Basilicata numerosi profughi, evidenzia ancora di più l’importanza di avere sul territorio centri di accoglienza. La Basilicata è sempre stata una regione virtuosa sotto il profilo dell’accoglienza e sul tema immigrazione, e deve continuare ad esserlo.
Si, ha ragione la Perretti. La Basilicata è stata sempre virtuosa sul tema dell’accoglienza, prima che arrivasse una compagine che sul contrasto all’immigrazione ha fatto una campagna elettorale, prendendosi anche i voti di molti di quegli imprenditori che ufficialmente sono contro i neri e sotto sotto li utilizzano come schiavi con contratti di fame e negando loro una accoglienza dignitosa. E prima che in quella compagine politica arrivasse un consigliere che andrebbe denunciatoalla Corte dei Conti perchè minaccia di uscire dalla maggioranza se passa quella delibera. E oggi ha la faccia tosta di dire che se ne può discutere, magari con la riserva mentale di destinare quella struttura solo ai migranti ucraini , che non hanno la pelle nera.L’accoglienza non ha colore, mentre qualcuno dovrebbe tingersi di rosso , il colore della vergogna!