La Villa Comunale di Santa Maria : storico parco della Città di Potenza

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VITTORIO BASENTINI

 

 

La villa di Santa Maria risale ai primi decenni dell’Ottocento e prende il nome dal Rione omonimo.

Negli anni passati nel sito del Rione esisteva solo il convento dei Padri Francescani Riformati, con l’annessa Chiesa e con l’orto dei monaci.

Quest’ultimo, secondo un documento del 1883, venne ceduto al Demanio e, in seguito, divenne un orto agrario dall’elevato livello scientifico.

Zona centrale della villa S.Maria con giardinetti e fontana in marmo

Dopo alcuni anni di incuria l’orto riprese nuova vita negli anni tra il 1878 e il 1885 per via dell’impegno delle Amministrazioni pubbliche nei confronti del verde urbano.

Proprio in questi anni l’orto cominciò a essere chiamato “Villa” diventando anche meta ricorrente di passeggiate; venne anche impiantata una piccola fontana, dotata di un abbeveratoio e di un lavatoio, a ridosso del muro esterno nei pressi dell’attuale ingresso laterale della medesima Villa S.Maria.

La creazione del Quartiere Militare Basilicata rese necessario un secondo ingresso al centro del lato sud, di fronte al portone della Caserma, tuttora esistente.

Particolare fontana centrale con vista della caserma lucana su Via Ciccotti

Negli anni successivi la villa continuò ad essere oggetto di cure e di frequentazione con la riparazione della ringhiera, estesa poi fino all’estremo nord in direzione della Stazione Superiore, e della piccola fontana esterna, danneggiate da atti vandalici.

Vialetto centrale con pavimentazione in marmette di betonella e delimitazione aiuole

Nel 1923, su richiesta degli Ufficiali del 29° Reggimento di Fanteria, venne ampliato il lato nord-ovest della villa per la realizzazione di un campo da tennis e di una pista per il pattinaggio, tuttora esistenti.

Nel 1928 la villa andò a inglobare la piazzetta dell’antico abbeveratoio e il lavatoio ormai abbandonati.

Negli anni trenta, oltre ai periodici interventi di manutenzione e di miglioramento al verde e alle strutture fisse, venne istituito un posto di ristoro estivo con lo scopo di aumentare le attrattive del sito.

Vialetto alberato in corrispondenza del bar

Il dono al Comune di un orso, da parte di un certo Cav. Mazzei residente a Rodi, diede inizio alla creazione di un piccolo zoo che comprendeva anche un’aquila reale e dei capretti, per i quali vennero realizzati opportuni ricoveri.

Villa S.Maria nel periodo invernale- Scalinata di accesso della villa lungo la Via Ciccotti e di fronte la Caserma Lucana

In quegli anni venne quindi realizzato il “Parco della Rimembranza” (primo nome attribuito alla Villa di S.Maria), che vide l’apposizione su novantadue alberi di altrettante targhe con i nomi dei caduti potentini della prima guerra mondiale.

Nel 1933 si tenne l’inaugurazione dell’area denominata “Parco dei caduti fascisti” e in quella occasione vennero anche allestite due tribune per accogliere le autorità.

Nel 1938 venne impiantata una serra per le colture floreali ed in seguito un campo per il gioco delle bocce, tuttora esistente nella zona a valle.

La Villa di S.Maria, nei recenti anni novanta per opera della Giunta Comunale presieduta dal Sindaco Prof.G. Fierro, è stata oggetto di lavori di rifacimento della pavimentazione con marmette in betonella, con la messa in funzione della grande fontana all’ingresso principale, dismessa all’epoca da diversi anni, oltre ad interventi su alberi ed aiuole, finalizzati ad una maggiore cura del verde.

Scultura raffigurante la testa di un leone scolpita da un tronco di ramo caduto anni fa e posata in un giardinetto della villa

La villa di Santa Maria è stata un riferimento per ogni generazione, lo è tuttora, dai giovani, che da sempre, soprattutto quando marinano la scuola, trovano qui un “rifugio” sicuro, agli anziani, che sulle panchine scambiano qualche chiacchiera tra loro o si ritrovano in uno dei due storici bocciodromi di Potenza.

Senza dire,inoltre, che anche le giovani coppie non rinunciano ad una romantica passeggiata lasciandosi “coccolare” dalla serena atmosfera che lo spazio verde riserva. 

Diciamo che attualmente lo stato di manutenzione della villa, soprattutto per il verde in genere, non è certamente soddisfacente ed è limitato solamente alla pulizia delle aiuole prettamente nel periodo primaverile ed alla periodica pulizia dei percorsi con la raccolta delle foglie cadute dagli alberi e dei rami più piccoli.

I servizi annessi, tipo i bagni ed il bar, dovrebbero essere rivisitati ed essere maggiormente al servizio del cittadino.

Anche gli alberi dovrebbero essere maggiormente curati, tant’è che due anni fa , a seguito della nevicata del mese di marzo, si è avuta la caduta dell’intero tronco di un albero, il quale si è riversato lungo la Via Ciccotti intralciando la circolazione stradale di fronte la caserma lucana, rompendo tra l’altro una parte della ringhiera in ferro di delimitazione dell’area della villa comunale, lato Via Ciccotti.

Albero della Villa di S.Maria caduto su Via Ciccotti-altezza Caserma Lucana-

Insomma la Villa di S. Maria, essendo uno dei tre-quattro polmoni verdi della Citta, richiede una maggiore attenzione dal punto di vista della manutenzione, inoltre andrebbero integrati ed ampliati gli spazi per i giochi all’aperto dei bambini.

Si spera che tutto ciò venga attuato in tempi brevi nell’ottica di far diventare la nostra città più bella e funzionale, e perché no…… iniziando proprio dalla Villa di S.Maria.

Chissà…………..

Bibliografia:

Sito internet: Potenza e dintorni;

Sito Ministero per i Beni e le Attività culturali-Parco della Rimembranza di Potenza.

 

 

 

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