L’ATENEO DI BASILICATA, UNA REALTA’CHE FUNZIONA

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L’Ateneo di Basilicata è una realtà che funziona. Attrae studenti e ,giorno dopo giorno, si sta mettendo al passo con il suo ruolo di leva di sviluppo della Basilicata. Opportuna l’iniziativa del presidente della Seconda Commissione consiliare ,Luca Braia, di fare il punto della situazione con i vertici dell’Ateneo lucano.  Non dimentichiamo che in questi gironi si celebrano i quarantanni dal terremoto  dell’Irpinia e Basilicata, un evento drammatico e che ha segnato anche un momento forte di unità del popolo lucano . Tra i provvedimenti del Governo, grazie al Ministro lucano Colombo, ci fu anche l’istituzione dell’Ateneo, a dimostrazione del fato che non può esserci sviluppo senza ricerca, istruzione e formazione.  Insieme al neo rettore Mancini, sono stati auditi anche il direttore amministrativo e quello tecnico, Riportiamo la sintesi dei loro interventi. L’Unibas ha cinque grandi aree di intervento con indicatori specifici che vanno a giustificare la finalizzazione di un’azione improntata alla continua innovazione. 35 milioni di euro del bilancio dell’Unibas – ha specificato Mancini – vengono assorbiti dalle necessità stipendiali a fronte di un trasferimento ministeriale di 30 milioni l’anno. Le entrate derivanti dalle tasse studentesche ammontano a 5 milioni di euro. Ben si capisce, quindi, che senza il finanziamento di 10 milioni erogati dalla Regione, ora divenuto di carattere ordinario, il che permette di poter operare al meglio, l’Unibas avrebbe vita breve. Fatto importante – ha sottolineato il Rettore – è che non vi è stato il paventato crollo delle iscrizioni che sono, invece, anche se di poco aumentate, passando da 1120 a 1200, soprattutto grazie alla istituzione della nuova facoltà di ‘Scienza dell’Educazione’ che ha visto 200 nuove immatricolazioni. Non si è di certo fermata l’azione di Ricerca in una dimensione di comunità dinamica che cerca di valorizzare il presente e di attrarre professionalità esterne. Da ricordare l’inaugurazione del Campus di Matera, sottolineando l’ambizione di far diventare le due città capoluogo di Provincia, senza nulla togliere agli altri centri della regione, due vere città universitarie con prospettive valide per gli studenti ed i giovani in merito al futuro ed alla qualità dell’apprendimento, giovani che costituiscono il volano reale per la crescita culturale, sociale ed economica del territorio. Di portata storica – ha continuato – la prossima istituzione della facoltà di Medicina che può davvero cambiare il volto della Basilicata con il repentino innalzamento del livello e della qualità della sanità tout court, dell’intervento sanitario e della ricerca scientifica. Formazione medica – ha concluso Mancini –  e formazione dedicata alla ricerca per dare una risposta adeguata non solo alle esigente della regione, ma per offrire un servizio di grande professionalità e garanzia di soluzione delle richieste di cura che vengono da fuori regione”. Il direttore generale, Giuseppe Romaniello, ha ricordato “la sottoscrizione, nello scorso mese di giugno, dell’ultimo accordo triennale tra Regione ed Università nell’ambito di quello dodecennale, con notevoli elementi innovativi e la modifica alla legge regionale di sostegno all’Unibas che ha permesso di  introdurre temi fondamentali, quali lo sviluppo sostenibile, l’ambiente ed il paesaggio, l’occupazione. Un rinnovo delle modalità di collaborazione che ha consentito – ha puntualizzato Romaniello – di porre in campo una serie di suggestioni per la crescita reale della Basilicata. Il 24 novembre – ha comunicato – sarà approvato il bilancio consuntivo relativo al 2019 dell’Unibas, bilancio che custodisce una serie di informazioni utili con un approccio sia sezionale che di genere. Cinque gli obiettivi fondamentali: attrattività, qualità della ricerca, internazionalizzazione, potenziamento tecnologico, miglioramento e aggiornamento costante della didattica e della docenza. Importanti azioni, inoltre, a favore dei disabili e ferma attenzione per le politiche di genere, insieme con il trasferimento tecnologico ed il recupero delle risorse umane autoctone ed anche l’ingresso in regione di assolute eccellenze provenienti dall’esterno. Arricchimento della parte accademica con la formazione e l’alta formazione e la creazione di scuole di dottorato di ricerca per ogni dipartimento da erogare in ogni settore della vita civile ed economica. Infine la managerialità, con la promozione della digitalizzazione e, tra gli altri, un progetto dedicato al lavoro agile”.
Il dirigente dell’area tecnica dell’Unibas, Pierluigi Labella, ha sottolineato “ il ruolo fondamentale svolto dalla Regione per la infrastrutturazione dell’Università. Dopo i fondi della legge 219 – ha affermato – una serie di provvedimenti legislativi regionali che hanno permesso l’acquisizione di una serie di immobili utilizzati per lo svolgimento dell’attività universitaria. Fondamentale l’apporto per la costruzione del campus di Matera. I milioni di euro stanziati sono stati 18 ai quali si aggiungono 3 milioni e 700mila euro. Ancora prezioso l’intervento regionale per la ristrutturazione del campus di Macchia Romana a Potenza. 6 i milioni stanziati per la nuova biblioteca, vero gioiello sia dal punto di vista strutturale che da quello dei contenuti. Altri 6 milioni e 600mila euro per la rifunzionalizzazione energetica, senza dimenticare i 22 milioni per la casa dello studente in Via Cavour presso l’ex fornace Ierace, sito messo a disposizione dal Comune di Potenza, per la creazione del Centro congressi presso l’ex Enaoli in rione Francioso e l’utilizzo del territorio urbano delle Serre di Via Fabio Filzi. A tutto questo – ha sottolineato Labella – fa seguito la gestione con i suoi oneri ed urgenze organizzative e funzionali”.

 

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Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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