Le chiacchiere stanno a zero

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Rocco Pesarini

Le chiacchiere stanno a zero.

Da un punto di vista culturale, associativo e di intrattenimento, Potenza necessita di una duplice azione.

In primo luogo, tornare a lavorare sulla creazione di quella rete e di quella condivisione tra le varie realtà associative cittadine (siano esse associazioni culturali, di promozione sociale o di quartiere) clamorosamente e tristemente mancate negli ultimi anni.

In seconda battuta, cercare, in ogni modo, di attrarre imprenditoria dello spettacolo e dell’intrattenimento, ossia gente che investe, produce eventi, vende biglietti e crea economia per sé e per il territorio (potentino nella fattispecie) in cui opera.

Sul primo punto, nonostante l’eroismo mantenuto negli anni da associazioni ed operatori culturali, la disgregazione e la frammentazione del movimento mi son apparsi e mi appaiono lampanti (si accettano pareri contrari ovviamente ma suffragati da dati di fatto e non opinioni “di pancia” o di tifo politico). E su questo, la nuova amministrazione Telesca e i competenti assessorati avranno molto da lavorare e molto gli sarà chiesto di fare, da me in primis.

Sul secondo punto, la grande partecipazione all’evento Nostalgia 90 (seppur gratuito, giusto sottolinearlo) ha dimostrato che la nostra città può e DEVE cercare di organizzare eventi del genere, eventi medio/grandi capaci di fungere da attrattore turistico e culturale, nonché di ingenerare tutta quell’economia diretta o indiretta legata a questi fenomeni.

E’ spesso stato asserito che a Potenza non ci siano i numeri per realizzare eventi del genere come se, a tali iniziative, debbano o possano partecipare sempre e soltanto i residenti potentini. Venerdì al Viviani invece, tra gli oltre 4mila presenti, c’era tantissima gente non di Potenza, gente che è uscita appositamente da casa, ha lasciato la propria città o il proprio paese di residenza per raggiungere la nostra città ed assistere allo spettacolo, spendendo magari, nel mentre, qualche euro nelle attività commerciali potentine. Ed è questo il dato sul quale maggiormente puntare per quel discorso di attrattività culturale e turistica.

Ed ecco perché sembrano sempre più inopportune, fuori contesto e fuori luogo quelle polemiche, spesso basate o legate ad altro, che conseguono ad eventi del genere.

E allora ben vengano Nostalgia 90, i concerti di Achille Lauro e Gigi D’Alessio (questi GIUSTAMENTE a pagamento) se capaci di creare quei flussi di gente e di economia sopra ricordati.

Ai due punti citati, ne aggiungo, dulcis in fundo, un terzo. Partendo dal suo “verde”, dal suo Basento, dai suoi parchi, dalle sue potenzialità e peculiarità di città di montagna, proviamo a pensare, magari tutti insieme, ad eventi ed iniziative che mirino a valorizzare queste nostra ricchezze autoctone. Ma qui serve, ancora di più, capacità di Visione, innovazione, condivisione e coinvolgimento anche di coloro che, negli ultimi anni, sono stati emarginati, dimenticati o mai tenuti in considerazione.

E’ una sfida grande, avvincente ma è una delle sfide che conviene accettare se si vuol far invertire la rotta a questa nostra piccola città.

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