LE EMOZIONI DEL NATALE A MATERA, DI ANNO IN ANNO

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Dott.ssa Margherita Marzario

Centro di Matera: concerto di Natale degli alunni di un istituto comprensivo nel piccolo cineteatro comunale della città. Prima del concerto, in piazza una bella farfalla variopinta, forse l’ultima e unica ancora in giro, si posa stancamente ora sull’una ora sull’altra spalla degli astanti. All’inizio del concerto fanno ingresso quattro musicanti con gli antichi costumi di Camerino il cui portavoce, ricordando anche il dramma dell’ultimo sisma subìto, sembra un vero folletto uscito dal libro delle fiabe dei fratelli Grimm. Durante il concerto si avvicinano tre carabinieri in alta uniforme col loro fascino senza tempo. Per tutto il concerto, un’artista realizza in estemporanea, con la sabbia, paesaggi che sembrano seguire le onde delle note musicali. Alla fine del concerto l’immancabile brano “Oh happy day”. Il Natale è: antico e sempre nuovo, emozioni, generazioni, tradizioni…, è uno sguardo infantilmente nostalgico al passato, nel presente, confidando in un futuro più splendente. Questi i veri doni!

Durante un emozionante concerto di Natale in un suggestivo posto della città si sente, di tanto in tanto come sottofondo, la voce lamentosa di un ragazzo disabile sulla sedia a rotelle, accompagnato dai genitori, in prima linea il padre. Un verso che sembra riecheggiare il vagito di quel bambino per il quale non c’era posto più di duemila anni fa. Una nota di autenticità al Natale in un mondo sempre più patinato, edulcorato, consumistico nel quale non c’è posto per la sofferenza, l’imperfezione, il limite umano! Musica di Natale: musica che entra attraverso ogni poro della pelle.

Lungo una strada alcuni uomini, con la fede al dito, in compagnia dei loro figlioletti incantati dinanzi alla sagoma animata di un Babbo Natale: una bell’immagine da immortalare e da ricordare, soprattutto per quelle donne che, troppo spesso, impediscono ai loro “ex” di vivere appieno la paternità. Babbo Natale: è così bello sognare con i bambini e credere in quello in cui durante la nostra infanzia non ci è stato dato credere. Si può credere a Babbo Natale e a quello che porterà a qualsiasi età: basta stare con i bambini, in mezzo ai bambini, al livello dei bambini! Anche questo è Natale: far nascere pensieri e propositi buoni in se stessi, far nascere la speranza negli altri.

Due ultrasessantenni, che si amano a distanza, si ritrovano per le feste ed escono passeggiando tra la folla, mano nella mano. Amarsi: aprirsi l’un l’altro per addormentarsi nell’antro del cuore dell’altro.

Natale è anche questo: che ogni lontananza diventi speranza!

Scambiarsi gli auguri con un ambulante musulmano, da anni in città e con tutti cordiale; un cagnolino senza guinzaglio e con un fiocchetto rosso; dare indicazioni a turisti, in un luogo in cui non si è nati ma che si è imparato a conoscere e ad apprezzare come si fa con le persone: anche questo è Natale e “patrimonio mondiale”! Candore e calore: sia questo l’augurio per ogni giorno che possiamo rendere Natale!

Natale non è fare l’albero di Natale ma farsi albero di Natale nella vita di qualcuno o quando meno ce lo si aspetta, altrimenti anche nelle relazioni interpersonali si rischia di diventare banali o commerciali.

Antivigilia di Natale: un gruppo di persone si avvia per superare il primo cancello della casa circondariale. Natale è anche questo: superare di cancello in cancello per ri-scoprire che, in fondo, c’è sempre qualcosa di bello. L’umanità-divinità di ciascuno e di tutti!

“Augurare è sperare, desiderare cose buone per l’altro: quindi è azione costruttiva, volta al futuro. È ristabilire legami che, per natura, tendono facilmente a disfarsi. È conservare un rapporto, proprio quando – a fine d’anno – si tende a buttar via tutto. È tenersi stretti coloro che hanno condiviso un’esperienza con te, anche piccola. Un modo per ritendere la mano, un dire: Guarda che nel mio presepio tu ci sei sempre” (il grafico Gian Carlo Olcuire). Natale è arte presepiale e custodire le tradizioni e i valori familiari, è fare il presepe, farsi presepe! Nascere e rinascere nel presepe: come ha fatto e fa Matera!

Natale: accendere le luci della vita, accendersi di luce della vita. Le luci di Natale aggiungono una pennellata a un quadro già speciale: i Sassi di Matera ovattati nel buio brumoso della sera! E su tutte le luci del Natale domina una luce speciale: la Luna che fa sognare e sperare, in ogni solitudine, come il Natale!

Nel periodo di Natale è tutto magico e tutto reale: incontri, strette di mano, abbracci, sorrisi, auguri… Si cancellano distanze temporali e spaziali: anche se momenti fugaci, rimarranno ricordi speciali, perché condivisi ed emozionali!

Il Natale può portare grandi doni interiori se noi apriamo i nostri cuori, come si faceva una volta nei vicinati dei Sassi di Matera.

(FOTO COPERTINA DA LIBERIAMO.IT)

 

 

 

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Insegnante, giurista, con la passione della lettura, della scrittura, della fotografia e di ogni altra forma di arte e cultura. Autrice di tre libri per Aracne Editrice (Roma) – fra cui “La bellezza della parola, la ricchezza del diritto” (2014) menzionato nel sito dell’Accademia della Crusca –, di oltre 150 pubblicazioni giuridiche citate in più sedi (testi giuridici, convegni, università, siti specializzati, tesi di laurea) e di altri scritti, già operatrice socioculturale nel volontariato (da quello associativo a quello penitenziario). Nata a Salandra (MT), vive a Matera.

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