Bisognava vedere anche questo. molti di quelli che da un pò di tempo disertano l’aula del Consiglio regionale, paralizzando di fatto I lavori della massima Istituzione regionale, si sono fatti vivi in una conferenza stampa sulla legge per la prima casa ai giovani, che porta la firma proponente di Vizziello e la condivisione in conferenza stampa da parte di Piro, Zullino e Baldassarre, cioè I quattro cavalieri dell’apocalisse, oltre l’invitata assessorae alle Infrastrutture, la Merra, che non poteva certo far passare la questione come una cosa fatta a sua insaputa.
Lasciamo stare le dietrologie rispetto a questa iniziativa, essendo facile intuire la volontà di non passare per assenteisti ma per consiglieri che protestano per una soluzione pasticciata data al nuovo assetto dell’esecutivo. Resta il fatto che così non si può andare avanti e che , a meno che Bardi non faccia la moltiplicazione delle poltrone,non c’è una soluzione al problema, salvo che non si scada a livello di sottopotere. Rimaniamo comunque alla legge suila casa ed ai commenti che gli organizzatori della confrenza stampa hanno fatto. Partiamo dalle agevolazioni: quelle che la Regione concede sono di due tipi: un contributo finalizzato all’abbattimento del tasso di interesse dei mutui contratti per l’acquisto e la ristrutturazione di unità immobiliari site sul territorio regionale, contributo che grazie all’emendamento presentato in occasione dell’approvazione del Collegato alla Legge di Stabilità 2021, può essere concesso nella misura dell’80 per cento, per un finanziamento massimo di 150.000 euro (qualunque sia il maggiore importo del corrispondente mutuo) e per una durata massima di dieci anni (qualunque sia la maggiore durata del corrispondente mutuo); la concessione di garanzie sui mutui ipotecari connessi all’acquisto e alla ristrutturazione di unità immobiliari da adibire ad abitazione principale del mutuatario nella misura dell’80 per cento della quota capitale e per i mutui ipotecari di ammontare non superiore a 200.000 euro, (chiaramente la garanzia permane per l’intera durata del mutuo). L’altra modifica che è stata apportata – ha continuato – sempre in occasione dell’approvazione del Collegato alla Legge di Stabilità 2021, è stata quella di innalzare l’età massima dei beneficiari delle agevolazioni, cioè le giovani coppie, prevedendo che possano usufruire di dette agevolazioni I nuclei familiari costituiti da coniugi o conviventi more uxorio in cui uno dei componenti non abbia superato i quarant’anni alla data di presentazione della domanda di finanziamento. Dette modifiche sono funzionali anche all’armonizzazione della legge regionale con quella di derivazione statale, dal momento che il Governo Draghi con il decreto Sostegni bis (Decreto Legge 25 maggio 2021 n.73) prevede misure di sostegno in favore dei giovani per l’acquisto della prima casa di proprietà mediante mutui agevolati che sono finanziati attraverso il Fondo di Garanzia prima casa previsto dalla legge 147 del 2013. La legge del Governo Draghi prevede infatti che i giovani under 36 (in particolare che non hanno compiuto 36 anni nell’anno in cui stipulano l’atto) e con Isee inferiore a 40 mila euro possono ottenere la garanzia fino all’80 per cento della quota capitale e l’esenzione dalle imposte per l’acquisto della prima casa (registro, ipotecaria e catastale). La legge regionale invece oltre alla garanzia, prevede anche l’abbattimento degli interessi relativi al mutuo contratto per l’acquisto o la ristrutturazione della prima casa di proprietà, oltre ad elevare a 40 anni l’età dei potenziali beneficiari e a fissare l’ISEE, con riferimento al nucleo familiare, tra un massimo di 29.000 euro e un minimo che è quello stabilito per accedere all’edilizia sovvenzionata (quindi l’ISEE non deve essere superiore a 29.000 euro e non deve essere inferiore a euro 14.909. Quindi la particolarità delle agevolazioni di matrice regionale e l’estensione dei possibili beneficiary delle stesse rispetto alla platea individuata dalla normativa di derivazione statale, rende la legge sulla prima casa della Basilicata uno strumento realmente in grado di rimuovere gli ostacoli di carattere economico e sociale che si presentano nelle diverse fasi della vita familiare, con particolare riguardo a quelli di carattere abitativo ed economico”.
LE NOVITA’ DELLA LEGGE REGIONALE SULLA PRIMA CASA
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