L’INGV : NON C’E’ NESSO TRA SISMICITA’ E REINIEZIONE A COSTA MOLINA 2

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PUBBLICHIAMO ALCUNI STRALCI DELLA RELAZIONE CHE L’INGV HA FATTO RISPETTO AL RAPPORTO TRA TERREMOTI E ATTIVITA’ DI REINIEZIONE IN VAL D’AGRI. GLI ESPERTI HANNO ANALIZZATO GLI EVENTI SISMICI REGISTRATI TRA IL 2014 ED IL 2015 CONCLUDENDO CHE UNO SOLO DI QUELLE SCOSSE E’ DIRETTAMENTE COLLEGABILE ALL’ATTIVITA’ E CHE LE ALTRE HANNO AVUTO UN EPICENTRO  NON COMPATIBILE CON L’ATTIVITA’ DI INIEZIONE. ALLEGHIAMO IL PDF DELL’INTERO RAPPORTO AFFINCHE’ POSSA AVVIARSI UN DIBATTITO UTILE A CAPIRE SE QUESTO STUDIO E’ ESAUSTIVO E SOPRATUTTO SE E’ IN GRADO O MENO  DI TRANQUILLIZZARE LA POPOLAZIONE .

“Gli eventi registrati dalla RSN sono stati rilocalizzati utilizzando un modello di velocità 1D ad-hoc per l’area. Il modello di velocità in questione è rappresentativo per l’intera area che comprende il bacino Quaternario della Val d’Agri, i settori a sud (M.ti della Maddalena, M.te Sirino e M.te Alpi) che sono composti da rocce sedimentarie Mesozoiche (carbonati di piattaforma, rocce calcareosilico- marnose) con velocità sismiche generalmente molto alte (VP > 5 km/s), e settori a nord e ad est della Val d’Agri che sono invece caratterizzati da spesse coltri di depositi terrigeni Mio- Pliocenici con caratteristiche elastiche di bassa velocità (VP < 4 km/s). Per tenere conto di questa variabilità nel campo di velocità della crosta superiore, desunta anche da studi precedenti (Menardi Noguera e Rea, 2000), sono stati dunque adottati due diversi modelli la cui differenza principale è la velocità dello strato compreso fra 0 e 3 km di profondità e che sono stati assegnati alle stazioni in base alla loro posizione e al loro substrato geologico. L’immagine che si ottiene dalla rilocalizzazione è caratterizzata da diversi clusters e in generale la sismicità si concentra nella porzione a sud del Lago del Pertusillo ed è visibile in figura 2.3. Si possono osservare almeno due gruppi di eventi a ridosso del bacino della Val d’Agri la cui sorgente è ben nota, ed è stata ampiamente studiata. Studi di dettaglio eseguiti con i dati sismici di alta qualità registrati nel 2005-2006 (Valoroso et al. 2011) e, più recentemente, con quelli registrati dal 2005 al 2012 dalle reti di monitoraggio ENI e dalla RSN (Stabile et al., 2014) hanno evidenziato che i frequenti sciami sismici di bassa energia che avvengono a sud dell’invaso del Pertusillo sono indotti dal rapido incremento del volume dell’invaso durante la fase di ricarica invernale – primaverile. Questa sismicità (indotta) si concentra lungo la terminazione meridionale del sistema di faglie normali dei Monti della Maddalena. Più a sud, nell’area compresa fra M.te Sirino e San Chirico Raparo si concentra un cluster di sismicità allungato in direzione nord-sud. Osservando la sezione verticale e confrontandola con quella ottenuta dalle localizzazioni della RSN, si può apprezzare la differenza di profondità della sismicità che in generale appare più superficiale e si concentra nei primi 10 km nella porzione sud occidentale dell’area mentre in direzione nord-est diventa via via più profonda fino a raggiungere i 15-20 km di profondità. Questa caratteristica della sismicità è ben visibile anche a più grande scala: nella zona assiale della catena la sismicità interessa la crosta superiore e si approfondisce verso la zona esterna della catena arrivando a Coinvolgere la crosta intermedia.

 

2.2 Correlazione fra la sismicità registrata e le curve d’iniezione relative al pozzo CostaMolina2.

In questo paragrafo sono illustrati i risultati ottenuti dal confronto fra le curve di iniezione relative al pozzo iniettore CostaMolina2 (CM2) e la sismicità localizzata nell’area in esame. Sono stati estratti dal database rilocalizzato presentato nel paragrafo 2.1 gli eventi localizzati entro una distanza epicentrale di 5 chilometri dal pozzo CM2. Sono stati dunque messi in relazione i tempi di accadimento degli eventi sismici con le curve d’iniezione (pressione e tasso di iniezione). Per rendere il grafico più leggibile la distribuzione degli eventi è stata raggruppata in gruppi di 10 giorni e le curve di pressione e di tasso di iniezione sono state divise per una costante. Sono solo sei gli eventi che ricadono in quest’area e quindi è impossibile fare delle correlazioni con le curve d’iniezione. Per cinque dei sei eventi la profondità ipocentrale non è compatibile con le attività di

iniezione. In un solo caso (il giorno 31 agosto 2014 alle ore 08:27:37) il fondo del pozzo CM2 e l’ipocentro dell’evento sono separati da una distanza (circa 2.7 km) plausibile con l’ipotesi che l’evento sia stato indotto da una variazione nelle condizioni di sforzo nel volume roccioso circostante il pozzo. L’evento avviene, infatti, in un momento in cui l’attività di iniezione è caratterizzata da repentine variazioni di portata e di pressione (vedi Figura 2.7). In Tabella 2.1 sono riportate le localizzazioni ipocentrali dei sei eventi che ricadono ad una distanza orizzontale inferiore a 5 km dal pozzo. Nella sesta colonna sono riportate le distanze assolute in chilometri dal fondo del pozzo CM2.

Data Ora Latitudine Longitudine Profondità Magnitudo Distanza f.p. (km)

2014-07-18 20:09:20 40.32367 15.97650     8.860        1.3             5.8680

2014-08-30 15:57:36 40.31650 15.94350   14.200        1.2           11.8020

2014-08-31 08:27:37 40.30333 15.97850   4. 220         1.0             2.7872

2014-11-11 20:16:48 40.31267 15.93983   13.310         1.3           11.1263

2014-12-28 06:08:31 40.30200 15.97667 12.760          3.2            10.0467

2015-01-03 03:58:15 40.32000 15.99183 9.180            0.7               6.1099

Il fatto che l’evento sia stato osservato in concomitanza con le variazioni di portata e pressione è coerente con il comportamento osservato da Improta et al. (2015) durante le prime fasi dell’iniezione del CM2 Giugno-Ottobre 2006. Gli autori infatti osservano una rapida risposta sismica alle perturbazioni della pressione di poro all’interno di un volume intensamente fratturato e saturo di fluidi e caratterizzato da elevati valori di permeabilità.

Gli altri 5 eventi individuati sono localizzati ad una distanza dal fondo del pozzo CM2 maggiore di 5 km e in generale all’esterno del reservoir carbonatico all’interno del quale avviene l’iniezione delle acque di produzione. Questi elementi supportano l’ipotesi che l’origine dei suddetti 5 eventi sismici sia di origine tettonica e non indotta.

In conclusione è da sottolineare che l’attività sismica nelle immediate circostanze del pozzo sia particolarmente diminuita specie nel 2015, in particolare se confrontata con gli anni precedenti al periodo 2014-2015.

Report-INGV-nov.2014-nov.2015

 

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Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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