“L’orgoglio patrio in una rombante scia tricolore” di Valentina Santarsiere

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Le avessi scritte io le avrei catalogate “Riflessioni in ordine sparso”.

Purtroppo non le ho ma probabilmente tantissimi di noi hanno pensato e pensano i pensieri di Valentina.

“Che popolo orgoglioso con la testa in aria a guardare estasiato le frecce e quello strabordante senso di italianità che fa venire la pelle d’oca.

Ok siamo orgogliosi di essere italiani per le frecce…ma quanto patrio orgoglio c’è nell’odio feroce di questi giorni contro la Lombardia…e quante volte ho sentito ma che crepino pure basta che non scendono a infettare noi…quanta italianità in questa dicotomia tra nord e sud dove si sfoderano vecchi e nuovi stereotipi.

O quanta italianità c’è nell’augurare le cose peggiori ad una giovane donna che durante una lunga prigionia ha deciso per motivi che nessuno conosce di diventare mussulmana e no…è stato pagato un riscatto con soldi italiani e questo suo comportamento va classificato come vilipendio alla repubblica….

Divisi tra santificazione e meretricio su scala mediatica

E quanto siamo orgogliosi delle nuove generazioni che si disinteressano di quanto accade e gozzovigliano per strada dal centro alla periferia ammassando cartoni bottiglie e improvvisando festini gioiosi…perché è così che si afferma il diritto alla vita!

Delle vecchie, genitrici di quelle nuove, che “inzeppano” i bidoni già pieni, tanto se poi si riversa in strada è colpa di : quelli che nel condominio producono troppi rifiuti, della nettezza urbana, del sindaco e del presidente della repubblica, di Mazinga e di ET. E i buoni insegnamenti si sa producono ottimi risultati

Ma poi si è disfattisti a dirlo.

Ma se mi incanto orgogliosa con la testa in aria a guardare le evoluzioni in tricolore alla fine quando abbasso lo sguardo invece un po’ mi vergogno…perché ci siamo tutti nella mascherina abbandonata e nelle schiumanti affermazioni .

Vorrei facessimo le stesse evoluzioni in terra e ci sorprendessimo per i valori e che le azioni e che facessero lo stesso rumore…e vorrei fossimo sincronizzati e maestosi come quei piloti.”

Buon Tricolore a tutti.

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Sull' Autore

Rocco Pesarini

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