LUIGI GILIO API
Placida foglia
corri dietro il volo d’api
che dal fiume risale
fin sul monte
dove si ode forte
il canto
di un’ultima follia
tu, figlia prediletta
di questa terra
dove l’aria si mescola
all’argilla e al tufo
posa il miele
su quelle lingue
che troppo volte si offrono alla maldicenza
raccogli i movimenti
le direzioni del vento
che dal Vulture indugiano
sui laghi spesso intontiti
da troppo tempo
flottano tutt’intorno
a volte sono flauti a volte menzogne
Paesi addormentati
persi
nell’immutato intento
di salvaguardare l’odore arcigno
mentre voi, custode di vita
svolazzate briose
sul polline del cielo
orologiaie più che operaie
contate gli attimi
sulla soglia del tempo
tra le acacie, millefiori e di castagno scorza dura
mentre i lucani si giocano
quel che resta
di nostra signora madre natura.
dalla raccolta “Banditore Unico Sud” di Luigi Gilio