LUIGI GILIO: PAZIENTE SOLITUDINE

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Luigi Gilio - PAZIENTE SOLITUDINE

 

Paziente solitudine

 

Sul sentiero che porta al monte

m’imbatto nelle orme del tempo

sul tratturo

che ancora c’è

 

pieno d’erba

tra gli argini dei campi

porto a spasso

le solitudini che invadono l’orizzonte

 

sono passi lievi

come il vento che mi accompagna

penso alle parole sciolte

che perdevo dalla bocca

quando era il momento di incantare il mondo

 

per questi prati incerti

ho mescolato i colori di un’arte nuova

che pennelli traboccanti

han sorpreso il cielo

in qualche foto

qua e là

ancora sono dissimilati

 

io, ingenuo

maturavo un cambiamento

forse, il quel mentre,

avevo un’altra coscienza

la fatica di un dolore da domare

 

si faceva buio

e la notte imprigionava la paura

ho allontanato l’anima dal tuo candore

il paesaggio un oblio

come il sonno

anche quando parevo sveglio

 

tu, paziente solitudine

sei stata madre

seppur umiliata, sei stata grata

per quel po’di amore

goccia piacevole che ancora stillava

dal mio cuor ferito

 

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Sull' Autore

Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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