Il segretario del pd Maurizio Martina , con una lettera inviata al presidente del partito, ha considerato concluso il suo mandato , auspicando un pronto rinnovo degli organi dirigenti e la elezione della nuova segreteria. Probabilmente a gennaio ci saranno le primarie, in tempo per avere un partito in grado di organizzarsi per le europee. Questa scelta di Martina di rompere gli indugi e arrivare ad un rilancio in tempi brevi obbliga tutti a muoversi dentro il perimetro del Pd, chiudendo ogni spiraglio a quanti prospettavano la formazione di una nuova aggregazione. Di positivo c’è che l’assise congressuale dovrebbe far alzare un po’ la pressione di una formazione politica ai limiti del collasso, una iniezione adrenalinica in un corpo elettorale depresso , capace di far sì che , con un po’ di coraggio si possa stare anche all’impiedi. Può darsi pure che le primarie non debbano girare intorno al quesito con chi stare, perchè la tesi renziana di stare da soli, viene obiettivamente ogni giorno convalidata da una serie impressionante di cose maldette e cose malfatte da parte degli esponenti grillini, che francamente fanno cascare le braccia anche a chi ha ritenuto e ritiene che uno schieramento di sinistra che vada dai cinque stelle fino a Potere al popolo sia la sola via per fermare una destra improvvisamente diventata estrema. Sentire che si dà la terra gratis a chi ha il terzo figlio, o che ci si metterà d’accordo con la Francia per dire stop alla Tav, o che si debba bloccare la linea di alta capacità o il terzo valico, fa venire una diarrea da paura a chi puntava sul rilancio dell’Italia con i nuovi arrivati alla guida. C’è il pericolo che la macchina si fermi già in partenza. I riflessi che riguardano la Basilicata è che, con un congresso alle porte, le tattiche dei vari esponenti sono destinate a cambiare in funzione delle scelte nazionali ed il fatto che ad oggi non si sia scelto ancora un candidato presidente, sottratto ai giochi di partito, può avere come conseguenza che siano propri i giochi di partito a scegliere il nuovo candidato presidente. Che poi sarebbe solo candidato. Il solo modo per uscire dalla situazione e sperare di invertire la rotta del disastro è scegliere un esterno e farlo subito. Rocco Rosa
MARTINA DA’ IL VIA AL CONGRESSO. I RIFLESSI IN BASILICATA
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