A Matera, la tanto decantata “testardamente unitaria” coalizione progressista sta mostrando il suo volto più opaco. In queste ore, il Partito Democratico si prepara a notificare il diniego del proprio simbolo ad alcuni esponenti interni che, insieme al Movimento 5 Stelle e ad Alleanza Verdi-Sinistra (con esclusione in verita, a posteriori , di Sinistra Italiana), hanno sostenuto un candidato condiviso per il fronte progressista.
Un paradosso politico che rischia di trasformarsi in una delle pagine più contraddittorie del centrosinistra recente: anziché unire, ci si divide. Anziché aprire, si esclude. A pagarne il prezzo è l’avv. Santochirico, una figura che, con serietà e senso civico, ha messo la propria esperienza e competenza al servizio della comunità materana. Un nome che avrebbe meritato rispetto e sostegno, non ambiguità e tatticismi. Bene ha fatto ad avanzare la richiesta di avere i simboli delle forze progressiste , una richiessta legittima, se non doverosa: senza quel sostegno, sarebbe stata una corsa solitaria, identitaria, priva di reale forza politica.
Ma i problemi non si fermano qui.
Alleanza Verdi-Sinistra, pur coinvolta nel percorso, ha visto emergere all’interno di Sinistra Italiana una voce dissonante. Secondo quanto trapela, il segretario regionale ( privo di rappresentanze cittadina, provinciale e soprattutto di candidati) avrebbe compiuto un’incursione improvvisa, dettata da motivazioni più personali che politiche.
Se confermata, si tratta di una scelta discutibile e divisiva, che indebolisce il già fragile equilibrio della coalizione.
È ora di voltare pagina. L’unico candidato del centro sinistra rimasto in campo è Roberto Cifarelli, che , a questo punto, meriterebbe di essere sostenuto con convinzione da tutti.
Ma il rischio è che, anche in questa fase, il nulla politico della sinistra italiana materana continui a generare veti e distinguo, con la conseguenza che se dovesse ritrovarsi senza rappresentanza, senza volti e senza radicamento, non sarà un caso. Come spesso accade, chi è causa del suo male, pianga se stesso.
Ma i problemi non si fermano qui.
Alleanza Verdi-Sinistra, pur coinvolta nel percorso, ha visto emergere all’interno di Sinistra Italiana una voce dissonante. Secondo quanto trapela, il segretario regionale ( privo di rappresentanze cittadina, provinciale e soprattutto di candidati) avrebbe compiuto un’incursione improvvisa, dettata da motivazioni più personali che politiche.
Se confermata, si tratta di una scelta discutibile e divisiva, che indebolisce il già fragile equilibrio della coalizione.
È ora di voltare pagina. L’unico candidato del centro sinistra rimasto in campo è Roberto Cifarelli, che , a questo punto, meriterebbe di essere sostenuto con convinzione da tutti.
Ma il rischio è che, anche in questa fase, il nulla politico della sinistra italiana materana continui a generare veti e distinguo, con la conseguenza che se dovesse ritrovarsi senza rappresentanza, senza volti e senza radicamento, non sarà un caso. Come spesso accade, chi è causa del suo male, pianga se stesso.