MIGRANTI, NON LASCIAMOLI A MANGIARE E DORMIRE

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Io credo che sia superato anche in Basilicata il conflitto migranti si-migranti no e che anche i Comuni che più protestano sull’argomento non parlano dell’accoglienza in se ma del carico di migranti che è eccessivo rispetto alla comunità residente e che quindi rischia seriamente di alterare i rapporti fino al punto da far temere una integrazione alla rovescia, cioè al disordine, alle cattive abitudini, alla legge del più forte. Il tema paradossalmente non riguarda quelli che lavorano, perché loro l’accoglienza se la sono guadagnata singolarmente: le badanti, gli operai agricoli, i pastori, i mungitori di vacche, gli stallieri dei cavalli: tutti mestieri che nessuno vuole fare, perché sarebbe come tornare indietro di cento anni. Orbene bisogna partire da un concetto: che queste persone se stanno senza fare niente diventano un problema di sicurezza, perché inevitabilmente saranno attratti dalle legiche di guadagnare qualcosa. Il sistema secondo cui vengono accolti in strutture create per l’occasione, con un giro d’affari creato dall’occasione, non funziona, perchè questa gente è venuta per lavorare o trovare una occupazione,non per mangiare e dormire a spese delle Stato. Quello che manca loro è la possibilità di guadagnare qualcosa in maniera lecita e stimolante, che non sia quella degradante di mettersi a ad un negozio col cappello in mano. Se non si capisce che bisogna spremersi le meningi per trovare un punto di saldatura fra le loro e le nostre esigenze, avra la meglio chi soffia in direzione di uno sfruttamento punto e basta di queste persone. Allora, proprio per un problema di sicurezza, si mettano in piedi progetti che consentano a queste persone di organizzarsi autonomamente, mettendo insieme i soldi che lo Stato spende e organizzandoli in piccoli  formazioni, che consenta loro di autogestirsi , badando a risparmiare tutti insieme,a  guadagnare qualcosa tutti insieme e a dare servizi utili alle città ed ai paesi, tenendo presente che queste persone che cinque euro al giorno, oltre ai due che i centri dovrebbero dar loro, consentirebbe di racimolare una cifra che qui è limitatissima, ma che a casa loro, in africa, è tantissimo.  Che fine ha fatto il progetto di pulizia delle strade e delle cunette a Potenza.Sappiamo solo che l’Assessore Coviello non c’entra con questo progetto che è direttamente dell’Acta. Vorremo che l’ing. Spera mettesse due righe per i cittadini perché sappiano cosa e se si sta facendo qualcosa.( IN COPERTINA, IL TRATTO INIZIALE DI POTENZA-RIFREDDO)

 

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Sull' Autore

Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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