LA MOGLIE DI CESARE, E I TANTI FIGLI DI….

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Stare sotto i riflettori è il sogno di tutti quelli che fanno politica, e stare sotto i riflettori significa dover mostrare il lato migliore dalla mattina alla sera. Nessuna stanchezza, nessuna debolezza. E questo sia nell’aspetto pubblico che in quello privato. La moglie di Cesare -diceva Plutarco-  non solo deve essere onesta ma anche apparire onesta. Il politico che sbaglia dunque sbaglia due volte: a) perché ha accettato di fare da modello b) perché  sa  che, stando sotto i riflettori ,non ha l’agibilità di tutti gli altri, e cioè deve stare attento alle regole, alle forme , alla gente che frequenta e  all’effetto che ogni sua pur minima azione può avere.  Contravvenire a questo comportamento obbligato comporta sanzioni che per il politico sono aggravate rispetto a tutte le altre categorie sociali. Altri vivono coperti e dimenticati. Se vado a Roma da un cardiologo, mi chiede 200 euro in nero, 300 se voglio la fattura. Cioè ci mettono l’Iva ed anche il mancato guadagno sul nero. Dico Roma, per dire Potenza ,Matera, Salerno, nel senso che ormai è una pratica diffusa quella dei professionisti che in camice bianco si fanno pagare in nero. Riuscite a calcolare quanto fa, in un anno?: dieci visite al giorno: 2000 x5x12=120mila euro all’anno, di cui la metà rubata allo Stato, cioè a tutti noi. Di esempi di ruberie si potrebbe riempire un diario; da quelle organizzate dal sistema bancario e finanziario alle concessioni di favore, alle pressioni indebite di certe lobbjes, all’oligopolio organizato dalle compagnie telefoniche. Eppure nessuna di queste cose induce un qualsiasi sostituto Procuratore della Repubblica a darsi da fare , a chiamare poliziotti, carabinieri e e ordinare loro di sottoporsi magari ad  una visita al giorno, in maniera che, mentre si curano, curano anche gli interessi della gente. Niente. Il Governo non ha ha trovato di meglio che fare la lotteria degli scontrini: cioè pensare che la gente, in nome di una possibile vincita, faccia la voce grossa nel pretendere a ricevuta. Un’altra trovata balorda come quella del responsabile della trasparenza negli uffici, che è trasparente perchè non riesce a fermare nulla. Eppure dove c’è cibo, ci sono le mosche e mettersi seriamente a usare la palettina in tutte le direzioni, prima che esse si posino sul piatto, dovrebbe essere possibile. No, oggi, a meno che non arrivi una denuncia circostanziata, precisa, con tanto di fotografia del denunciante, la Magistratura in genere non si muove nella direzione della tutela sociale, della difesa collettiva dei cittadini, né si muove il Governo, né si muovono gli ordini professionali che pure dovrebbero tutelare i più seri e corretti della categoria, combattendo quelli che non lo sono.  E di scandalo in scandalo abbiamo toccato tutte le categorie, dai prelati, ai sindacalisti, ai manager dello sport, al sistema cooperativistico, per non parlare dei commercianti, dei grossisti, dei costruttori, i quali, non essendo sotto i riflettori, fanno meno notizia e qualcuno riesce a non sottoporsi al ludibrio della opinione pubblica.  Il 13 per cento del PIL italiano manca perché è in nero e lo Stato non muove le sue leve preventive e repressive per contrastarlo. Io non difendo i politici se questi non sono difendibili, difendo il diritto del cittadino di vedersi protetto da tutti quelli che gli fregano i soldi, e soprattutto da quelli che gli fregano i soldi grossi. Questa storia di fare dei reati della Pubblica Amministrazione il centro del mondo giudiziario non mi piace, e se incominciassero a mettere spie e microspie pure dove quando chiedi uno scontrino è come se avessi pronunciato una bestemmia, forse staremmo tutti un poco meglio. I politici hanno sbagliato a mettersi sotto i riflettori, e molti non hanno il fisico asciutto per starci,  ma siccome sono cittadini uguali agli altri, mettiamo sotto i riflettori anche gli altri, tutti gli altri. Chi ruba, ruba e basta: che sia stato eletto o no. (Rocco Rosa)

 

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Sull' Autore

Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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