NASCE L’OSSERVATORIO REGIONALE SULLA LEGALITA’

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La proposta di legge, d’iniziativa dei componenti dell’ufficio di Presidenza del Consiglio Cicala, Baldassarre, Polese, Vizziello, Leggieri e sottoscritta da tutti i consiglieri, è stata approvata in prima Commissione all’unanimità

La prima Commissione consiliare, presieduta da Pasquale Cariello (Lega), riunitasi stamane, ha, espresso parere favorevole all’unamità dei consiglieri presenti sulla proposta di legge “Istituzione dell’Osservatorio regionale sulla legalità e sulla criminalità organizzata e di stampo mafioso”, d’iniziativadei componenti dell’Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale Cicala, Baldassarre, Polese, Vizziello, Leggieri e sottoscritta da tutti i consiglieri. L’Osservatorio è organismo di supporto della Regione Basilicata in materia di contrasto e di prevenzione dei fenomeni mafiosi e di criminalità organizzata, nonché di promozione della cultura della legalità e della cittadinanza responsabile. Verifica l’attuazione a livello regionale della normativa statale e degli indirizzi del Parlamento con riferimento al fenomeno mafioso e alle altre principali organizzazioni criminali; raccoglie, analizza e mette a disposizione documentazione libera da vincoli di riservatezza e/o segretezza relativa alla presenza della criminalità organizzata nel territorio regionale, fermo restando il rispetto delle norme vigenti in materia di trattamento dei dati; analizza le principali cause dei fenomeni di infiltrazioni malavitose del lavoro irregolare, della corruzione, dell’usura, dell’estorsione e del riciclaggio presenti nel territorio regionale; raccoglie le informazioni e i dati utili ai fini della valutazione della trasparenza nel processo degli appalti, dalla genesi alla conclusione dei lavori; formula nelle materie di propria competenza, anche di propria iniziativa, osservazioni e pareri; organizza seminari tematici e iniziative di carattere culturale  con le associazioni ambientaliste, le associazioni di volontariato e di promozione sociale operanti nel settore dell’educazione alla legalità e del contrasto alla criminalità organizzata e mafioso sul territorio regionale; promuove iniziative rivolte agli studenti e ai docenti di ogni ordine e grado per contribuire all’educazione alla legalità e allo sviluppo dei valori costituzionali e civici. L’Osservatorio, d’intesa con il Consiglio regionale, organizza entro il 30 aprile di ciascun anno, una Conferenza annuale quale momento pubblico di confronto e dibattito sulle attività perseguite. L’Organismo è rinnovato all’inizio di ogni legislatura e la sua partecipazione è a titolo gratuito. Presieduto dal Presidente del Consiglio regionale è composto dal Vice Presidente del Consiglio regionale, o suo delegato, nominato dal gruppo di minoranza; dal Presidente, o suo delegato, della Commissione consiliare competente per materia; da un componente della Giunta regionale competente per materia; da un rappresentante delegato da Anci regionale, da un rappresentante delegato da Unioncamere; da un rappresentante indicato dalle associazioni antimafia operanti sul territorio regionale; da un rappresentante indicato dalle associazioni antiusura e antiracket operanti sul territorio regionale; da un rappresentante regionale delle associazioni sindacali confederate; da un rappresentante della Conferenza Episcopale regionale. In relazione agli argomenti all’ordine del giorno della riunione, l’Osservatorio può essere integrato con la partecipazione di un rappresentante delle Istituzioni scolastiche individuato dall’Assessore regionale competente per materia e dal Presidente di Confprofessioni. (A.C.R.)

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Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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