NON SOLO ODIO E VIOLENZA, MA PROVE DI EVERSIONE

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PIETRO SIMONETTI

Più volte la sede della Cgil è stata oggetto di attacchi ed attentati, a partire da quelli del periodo fascista che registrarono anche saccheggi e distruzioni  in ben 128 Camere del lavoro, con l’uso del tritolo.
Dopo la Liberazione ci furono , nel 1955 e nel 1964 , attacchi dinamitardi e , in anni più recenti, una irruzione nei locali del più grande Sindacato italiano. 
Tutto ordito e organizzato, come le indagini hanno accertato, da forze di estrema destra e gruppi ad esse collegati. 
Questa volta è più plateale e più sfacciato: niente dinamite, sfondamento dell’ingresso, irruzione nei locali del piano terra e distruzione di attrezzature, finestre, quadri, manifesti, scaffali e libri calpestati con un tentativo non riuscito di appiccare il fuoco .
Chi sono i protagonisti dello sfondamento e delle successive attività vandaliche attuate al grido “liberta’, liberta’? 
Qui occorre affinare l’analisi, oltre ad interrogarsi sulle responsabilità della mancata protezione delle forze dell’ordine nonchè delle carenze, del tutto evidenti di un reale servizio di sicurezza della sede .
La vicenda ricorda da vicino cosa accadde a Luciano Lama, nel quadro fosco degli assalti  consumati all’Università di Roma dalle  forze extraparlamentari e da chi fiancheggiava le Br e non solo. 
Lama dovette interrompere il Comizio anche per l’assoluta carenza di un servizio d’ordine. 
Altri tempi, stesse tecniche, diverse le forze in campo.
Questa volta sono stati individuati  gruppi neo fascisti, integrati tatticamente nei no vax , coadiuvati da altri portatori di odio per motivi e finalità varie : un odio coltivato da tempo, non solo contro la Cgil e il movimento sindacale, ma  contro il Presidente Draghi, il Parlamento e contro gli stessi agenti di Polizia, in una costante ricerca di scontro fisico che ricorda molto gli episodi di violenza che  avvengono dentro e fuori gli stadi. 
Ovviamente non si tratta di manifestazioni spontanee, come spesso si racconta. C’è una tecnica, una modalità’ che ricordano molto la specializzazione degli ultras. 
Ogni pezzo di corteo è comandato da capi con megafono e bandiera, i quali incitano agli insulti ed al corpo a corpo con le forze di polizia in nome della libertà. 
Il rifiuti del Pass è della vaccinazione sono stati il pretesto per questo atto di forza, evidentemente studiato a tavolino da chi vuole portare il Caos in questo momento storico che l’Italia vive. 
Qui le colpe del sistema politico ci sono e sono evidenti . Dentro la vicenda della pandemia , è stato preso sottogamba il tentativo reiterato di richiamarsi alla piazza da parte di alcune forze politiche, sobillando la protesta e sfruttando il disagio di intere categorie.  
Il richiamo alla ragionevolezza, alla moderazione, è apparso terribilmente inadeguato rispetto alla vera e propria strategia di aggregazione del malcontento ,sostenuto da alcune forze politiche anche di governo ,che ha prodotto momenti ed episodi organizzati di stampo chiaramente eversivo. Una” frittura mista “che ha consentito di fare un salto di qualità , prendendo di mira direttamente le Istituzioni rappresentative della democrazia , con l’accerchiamento del Parlamento, l’assalto alla Cgil,  per arrivare al caposaldo del servizio alla collettività in questa fase di emergenza che è il Pronto Soccorso di un Ospedale.
Dagli insulti agli attacchi fisici, allo sfondamento con marce. 
Tecniche e contenuti di prove ulteriori che è facile prevedere se non si superano la evidenti sottovalutazioni, non solo in termini di sicurezza pubblica ma soprattutto in termini di azione politica collettiva tesa a isolare e respingere la violenza e l’industria dell’odio. 
Un ruolo fondamentale spetta al movimento sindacale, come negli anni settanta e nella fase eversiva del terrorismo. 
C’è bisogno di  ricucire una vera unità sindacale, senza distinguo, e tornare  tutti insieme da protagonisti nei luoghi di lavoro e di disoccupazione, assieme ad una profonda innovazione del sistema di formazione dei quadri. Di fronte all’ipotesi eversiva che usa modalità e contenuti inediti la risposta va ricercata con l’apprendimento, la ricerca ed una buona strumentazione che permetta di ricostruire solidarietà e superare diseguaglianze. Il passato insegna che occorre superare la retorica della resistenza, rimettendo al centro l’impegno  concreto e convinto ad essere difensori della Costituzione , a partire dalla centralità del lavoro e dei diritti. C’è una nuova Resistenza contro le bocche di fuoco dell’odio e della violenza . Non è solo un tema di sicurezza o di giustizia: è un tema che tocca ad ogni democratico. 
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Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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